Tuccimei ancora senza refettorio

0
27

Anno scolastico nuovo, stessi problemi. Continueranno a consumare i pasti nel vecchio container situato nel giardino, gli alunni della scuola Calderini Tuccimei di Acilia. Il progetto della mensa-refettorio da realizzare all’interno della struttura al momento è infatti ancora fermo negli uffici capitolini, anche se nel bilancio del Campidoglio potrebbero essere rintracciati i fondi necessari per l’opera. Lo scorso anno i bambini erano stati costretti a mangiare panini chiusi nella palestra per qualche giorno, proprio perché il pavimento del container aveva ceduto e si era reso necessario un intervento di riqualificazione.

A complicare la vita di genitori e bimbi c’è anche il distaccamento dell’adiacente sede scolastica di via De Lullo, struttura che ospita l’unica cucina del plesso che serve anche la Calderini: a fornire i pasti dunque dovrà essere obbligatoriamente, anche per quest’anno, una ditta esterna. Non si chiarisce intanto nemmeno la situazione della scuola di Menzio, ancora chiusa, e sulle cui liste di attesa, per i bimbi che vi potranno accedere, vige il più assoluto caos. «Siamo venuti a conoscenza che la scuola di via Francesco Menzio, oggetto di lotte da parte di questo Comitato Acilia centro sud con l’Associazione Axa Malafede Villa Fralana, Comitato di quartiere Amici della Madonnetta, Comitato Terrazze del Presidente, sarà inaugurato senza la possibilità di avere la funzionalità della struttura per la mancanza di personale amministrativo e insegnante. – sottolinea Ezio Pietrosanti del comitato Acilia Centro Sud – Siamo stati come solito precursori di sventura o saggi realisti di questo ennesimo modo assurdo di realizzare e far passare le cose peraltro senza pubblicizzarne l'inaugurazione? Intanto i genitori dei bambini aspettano fiduciosi e pazienti, che il Municipio XIII fornisca risposte certe sia sull’apertura che sulla formazione delle classi». 

 Valeria Costantini