Quel parco abbandonato a se stesso

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Un parco dalle potenzialità enormi. Salvato dall P.r.g. del 62, che ne prevedeva la cementificazione e annesso, con la legge regionale 29/97, al più importante sito archeologico del mondo: il parco dell’Appia Antica. Oltre 200 ettari di verde, tra via di Grottaperfetta e via Ardeatina. Questa l’estensione della Tenuta di Tor Marancia, il polmone verde del Municipio XI.  

Un’area per cui, lo scorso anno, il Consiglio Comunale aveva approvato, all’unanimità, un investimento di circa 11 mln di euro, a “compensazione”. Una misura, quella della compensazione, pensata per evitare lo scontro legale con i costruttori che, dagli anni 60, avevano accumulato diritti di edificazione sull’area. Ebbene, quella cifra sarebbe servita a rendere fruibile il parco, tracciandone sentieri, potando e piantumando dove necessario, facendo le dovute opere di manutenzione del verde e di messa in sicurezza.

Lavori, a oggi, mai incominciati. Per questo motivo, Athos de Luca, vice presidente della Commissione Ambiente di Roma Capitale, ha richiesto un intervento in Giunta Comunale, per sollecitare la Polverini a prendere una decisione: «La Regione Lazio – ricorda De Luca – dall’aprile 2010, tiene bloccata la deroga alle norme di salvaguardia, necessaria alla realizzazione del Parco di Tor Marancia. E’ davvero grave che, la negligenza e l’inefficienza della Regione, blocchi la realizzazione del più importante parco urbano della Capitale». Un’inerzia  che non è piaciuta a nessuno, tantomeno ai Verdi.

«Comprendiamo che la Giunta Polverini, negli ultimi tempi, sia stata troppo affaccendata a elaborare il piano casa, dove erano in gioco centinaia di milioni di euro da suddividere tra le solite lobby politico edilizie – ha commentato il Presidente regionale dei Verdi, Nando Bonessio – ciò nonostante, tramite il nostro consigliere Angelo Bonelli, presenteremo un’interrogazione alla Giunta Regionale per chiedere quali siano i motivi che tengono bloccata la concessione delle deroghe alle norme di salvaguardia. Un passaggio necessario affinché divenga fruibile un’area che, ad oggi, nonostante le tante battaglie dei cittadini sul territorio, è rimasta un parco solo sulla carta». 

 Fabio Grilli