A scuola senza porte e lavagne

0
35

A scuola senza porte e senza lavagne. Avvio dell’anno scolastico con i “soliti disagi” nei plessi della Città dell’Aria. Le lamentele sono arrivate dalla sede di Colleverde dove, dicono i genitori, «alcuni problemi non sono stati ancora risolti». Nei container, che già ospitano la mensa, sono state realizzate alcune aule. «In una classe di 18 metri quadri – segnalano i genitori – sono stati inseriti 20 bambini più tre insegnanti di cui due di sostegno ed un insegnante assistente educativo comunale». Non solo, «nelle aule mancano porte, lavagne e armadi – hanno commentato alcune mamme – perché le pareti non possono supportarne il peso, comunque  il dirigente scolastico pur riconoscendo lo stato di disagio dei bambini valuterà una soluzione al problema, mentre non sa quando arriveranno gli arredi mancanti».  

Altro nodo, il giardino della scuola è ancora con i lavori in corso. «Così che i bambini ammassati nelle aule non avranno neppure spazi comuni all'aperto», la lamentela dei genitori.  La sorpresa in positivo, il teatro della scuola finalmente ultimato, solo che non sarebbe utilizzabile per via degli arredi mancanti. Proprio all’inaugurazione del teatro il sindaco aveva annunciato di togliere i container. Per ora nessuna novità e da Colleverde  si dicono di nuovo pronti alla protesta.  Il caso di Guidonia non è l’unico nel territorio. Problemi anche nelle scuole primarie di Palestrina e Carpineto Romano. Al II Circolo didattico di Palestrina i genitori hanno manifestato il disappunto contro la decisione della dirigente scolastica di smembrare una futura terza elementare. Più complessa la situazione dell'istituto Leone XIII, che ingloba i plessi di Gorga, Montelanico e Carpineto, dove a causa dei consistenti tagli al personale Ata si è reso necessario accorpare materne ed elementari. 

 Adriana Aniballi