Controlli della finanza: 51% esercizi commerciali multati per mancato scontrino

0
21

Oltre la metà degli operatori commerciali della Provincia di Roma controllati nei primi otto mesi dell’anno non erano in regola con l’emissione dello scontrino. Questi sono i risultati delle indagini del comando provinciale di Roma della Guardia di Finanza che ha elevato 6.300 verbali, 1.162 per le ricevute fiscali e 5.137 per violazione per mancata emissione di scontrino.

Nel comune di Roma, in cui operano due gruppi territoriali del corpo, si registra una percentuale di irregolarità di quasi il 67,71% per le ricevute e del 55,18%. nel resto della provincia, invece, le violazioni ammontano in media al 45,48% per le ricevute ed al 39,75 per gli scontrini fiscali. Fra le categorie economiche maggiormente interessate, si segnalano i venditori ambulanti, specialmente di articoli per la casa, tessuti, abbigliamento, generi alimentari e bevande, i fruttivendoli, i minimarket, i bar e caffè, barbieri e parrucchieri, pizzerie e rosticcerie. 

In applicazione della normativa prevista in materia che prevede la sanzione accessoria della sospensione della licenza o dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività in caso di reiterate violazioni, sono state formulate agli uffici locali dell’agenzia delle entrate n. 218 proposte, cui ha fatto seguito l’emanazione di n. 88 provvedimenti di chiusura delle attività.

I controlli in materia di emissione di ricevute e scontrini fiscali, definiti anche strumentali, rappresentano attività ispettive limitate al riscontro del regolare adempimento degli obblighi di certificazione dei corrispettivi che possono trasformarsi in verifiche fiscali, nei casi di violazione gravi e ripetuti alla normativa tributaria. L’attività dei reparti della guardia di finanza nel settore degli obblighi strumentali si inquadra nell’ambito del più generale dispositivo di controllo disposto e coordinato dal comando provinciale di Roma.