Metro B, cantieri chiusi entro 5 anni

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Salini Vianini e Ansaldo Sts si sono aggiudicati definitivamente la gara per il prolungamento della Linea B della metropolitana di Roma, tratta Rebibbia-Casal Monastero. A darne notizia è Salini Costruttori, leader del raggruppamento di imprese che realizzerà l'opera che rappresenta il primo tratto della metropolitana di Roma a spingersi oltre il Grande Raccordo Anulare. La nuova linea già pianificata da anni, dovrebbe favorire il decongestionamento del traffico cittadino fornendo un collegamento su binari tra l'area nord-est ed il centro della Capitale.

Commissionata da Roma Metropolitane per un valore di circa 560 milioni di euro, l'opera verrà realizzata in project financing attraverso la tecnica della valorizzazione immobiliare (opere contro terreni o aree edificabili), come d'altra parte avviene all'estero per la realizzazione di grandi opere come ad esempio la costruzione della nuova Metropolitana di Copenhagen, anche questa affidata al Gruppo Salini in associazione con altri. Il progetto consiste nella costruzione di un tratto di linea per uno sviluppo di circa 3,8 km con 2 stazioni (San Basilio e Torraccia/Casal Monastero), un nodo di interscambio a ridosso del Gra a Casal Monastero, un deposito secondario che andrà a servire il sistema della Linea B e due parcheggi per 2500 posti. I lavori saranno completati entro 5 anni dall'apertura dei cantieri, che potranno essere avviati entro il 2011. Sempre per quanto riguarda la linea metro B l'amministratore delegato di Atac, Carlo Tosti, ha fatto sapere di aver bandito una nuova gara per dotare la linea della metro B di 15 nuovi treni «super moderni». Lo ha detto ad un convegno sul trasporto ferroviario dal tema "L'industria Ferroviaria italiana nella competizione globale".

Quanto alle polemiche, scatenatesi nei mesi scorsi sull'annuncio di un aumento per il 2012 del costo dei biglietti cittadini, Tosti replica affermando che «molte cose che ho sentito nei mesi scorsi sono errate. Il prezzo del biglietto da 1 a 1,50 euro oltre ad essere previsto da una legge regionale del 2003 non è stato, mai toccato da quando è in vigore. Non è vero – aggiunge Tosti – che l'aumento è del 50% perchè la media dell'aumento, negli ultimi otto anni, equivale al 14%». Sul taglio della manovra finanziaria ai trasporti locali l'ad di Atac sostiene che se i tagli annunciati verranno confermati, Atac inizierà a discutere il prossimo contratto di servizio con gli enti locali (Regione Lazio e Comune di Roma) «consci che dovremo rimodulare il nostro piano industriale». Il che significherebbe tagli e immediato aumento delle tariffe.

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