Stanza “in più” sul terrazzo a Marconi

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Prima ancora che inizi ad essere applicabile il cosiddetto piano casa sta già disseminando cemento in giro per il Lazio. E' il caso di una superfetazione di cemento sorta in pieno agosto su una terrazza in una traversa di Viale Marconi, come documentano alcune foto pervenute a Legambiente dai cittadini del quartiere. Come si vede dalle foto si tratta di stanzette abusive, inservibili e «orrende che scempiano il  territorio» come denuncia Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio.

Questa volta è andata male, perché i vigili urbani sono intervenuti prontamente e hanno sequestrato tutto. Il vice presidente della regione aveva annunciato nei giorni scorsi che  da quella data il 'piano casa della regione' poteva prendere il via, ma ammonisce Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio,  i cittadini stiano attenti a non perdere tempo e soldi nel presentare le domande, visto che i Comuni fino al 31 gennaio 2012 possono limitare o escludere la possibilità di realizzare interventi sul proprio territorio e prima non potrà succedere un bel niente. Quindi  la Regione dovrebbe smetterla «con quella pubblicità ingannevole che dipinge il piano casa come un intervento ambientalista e una cosa utile ai cittadini. Non è così». 

Infatti al comma 4 dell'art. 2 del nuovo testo, che si definisce “ambito di applicazione” del piano casa, si dice testualmente: “I Comuni, entro il limite perentorio del 31 gennaio 2012, possono individuare, con deliberazione del consiglio comunale, ambiti del proprio strumento urbanistico ovvero immobili nei quali, in ragione di particolari qualità di carattere storico, artistico, urbanistico e architettonico, limitare o escludere gli interventi previsti nell’articolo.  E' pur  vero che il testo, approvato in tutta fretta prima della pausa estiva, permetterebbe da domani di presentare la domanda per gli ampliamenti ma è altrettanto vero che i Comuni possono scegliere di tutelare le aree più pregiate evitando inutili e devastanti colate di cemento.