In piazza i commercianti scontenti

0
21

Una fetta dei commercianti di Albano l’aveva promesso: «Se il piano traffico non verrà revocato scenderemo in piazza». Detto, fatto: i “dissidenti” del comparto economico, contrari al senso unico del corso principale che tanto ha fatto discutere e al piano parcheggi si sono ritrovati ieri a piazza Mazzini per protestare contro le scelte del sindaco e dell’assessore Sementilli. Circa 150 manifestanti hanno sfilato in corteo per la città, accompagnati dai consiglieri comunali dell’opposizione e inneggiando alle dimissioni di Marini.

Portavoce della protesta Gabriele Casini che ha spiegato: «Con questa viabilità si è già avuto un ribasso delle vendite e le prospettive future non sono buone anche alla luce della scarsezza dei posteggi. Il senso unico, infatti, sta bloccando la viabilità cittadina, con l’effetto che molti utenti preferiscono recarsi altrove a fare shopping». Il piano di viabilità era stato approvato in estate con l’ok delle associazioni di categoria, la Confesercenti e l’Ascom, che però a detta di Casini «racchiudono solo una piccola parte dei commercianti albanensi complessivi. Inoltre – ha incalzato – vi assicuro che ci sono molti membri delle stesse in disaccordo con le scelte del Comune». In città l’aria è tesa, i protagonisti sono in combutta e una soluzione condivisa appare lontana: «Mercoledì abbiamo avuto un incontro con il sindaco, ma non si sono avuti risvolti positivi».

E il sit in di ieri lo ha dimostrato con un “muro contro muro” al momento invalicabile. Non tutti, però, sono stati favorevoli alla manifestazione di Casini e company: alcuni negozi del corso erano aperti, altri chiusi, altri ancora esponevano cartelli di partecipazione morale al dissenso; in mezzo i cittadini, alcuni solidali, altri contrari. Difficile trovare per ora il bandolo della matassa visti anche gli interessi in gioco: da una parte la salvaguardia del diritto fondamentale alla salute (e il senso unico del corso va in questo “senso”), dall’altra la necessità dei commercianti di lavorare. Nel pomeriggio sono arrivate anche reazioni politihe divergenti: il Fli locale si è schierato al fianco dei commercianti sottolineando la «lontanza dell’amministrazione», mentre il Pd di Albano Centro ha rimarcato la necessità di «incentivare la vivibilità del centro storico».