Inizio d’anno con aule sovraffollate

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L’anno scolastico del Liceo Classico-Linguistico statale Kant di via Casilina è iniziato con non poche difficoltà. A fronte di 99 richieste di iscrizione per il classico e di 254 per il linguistico l’ufficio scolastico provinciale ha autorizzato la formazione di sole 3 classi, invece di 4, per il classico e di 9, invece di 10, per il linguistico. L’ esito è stato pertanto il seguente: due classi delle II liceo linguistico hanno 32 alunni (sezioni B e D) e tre classi del IV Ginnasio hanno 31 alunni (A-B-C). Molti studenti, nonostante abbiano depositato con largo anticipo la loro domanda di per-iscrizione, sono stati quindi esclusi.

I tagli hanno portato anche la perdita di ben quattro cattedre, quattro posti di lavoro in meno per altrettanti insegnanti. «Non viene garantito il diritto allo studio – spiega una studentessa del Kant – conosco alcune ragazze che hanno optato per alcuni licei in centro e il percorso mattutino è davvero estenuante». Il Kant è l’unico liceo statale sull’asse della via Casilina. Serve infatti tutta l’area sud-est della città e comprende quattro municipi (VI, VII, VIII, X) , fino ai Castelli. «E’ un vero e proprio attacco alla scuola pubblica», denuncia un altro studente. «A Luglio erano già presenti 105 iscritti e ben 15 studenti erano già stati rifiutati, alcuni già esclusi da un’altra scuola. Molti ragazzi, vista la situazione, hanno evitato di iscriversi perché erano venuti a conoscenza del disagio».

Classi sovraffollate mettono a serio rischio la didattica. «E’ davvero impossibile insegnare a una classe con più di trenta alunni – interviene un’ insegnante – Tra l’altro viene violata una norma della legge antincendio in base alla quale ogni classe non dovrebbe ospitare più di 26 alunni». Le proteste non sono mancate: «Non si può risparmiare sul nostro futuro – afferma uno studente – Ci siamo fatti sentire attraverso diverse manifestazioni, poi la situazione è stata ignorata fino a che non sono state pubblicate le liste delle classi». «Un ragazzo è stato rifiutato da due licei, come potrà sentirsi?», spiega una docente. Le scelte per gli studenti non ammessi si sono orientate perciò verso il cambio di  indirizzo o nella scelta di una scuola privata.  

Agostina Delli Compagni