Tagliati fuori dalla rete

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Collegamenti lenti, anzi lentissimi. Connessioni che "saltano” solo per un temporale. Misteriosi black-out serali sulle diverse bande quando il popolo degli internauti si siede al pc per navigare. A Isola Sacra, in piena era mediatica-telematica, la linea Adsl non va. E per almeno 500 famiglie mettersi al pc e utilizzare internet diventa un vero e proprio problema. E’ una situazione che va avanti ormai dal 2006, denunciano i residenti, sottolineando come questo crei difficoltà non soltanto ai singoli cittadini ma anche alle attività commerciali che al giorno d’oggi utilizzano internet per i contatti di affari.

Ad essere interessate dal problema sono le abitazioni che utilizzano la centrale telefonica di via del Faro, dalla quale parte un cavo che arriva sino all’incrocio di via Trincea delle Frasche con via Passo Buole. Si tratterebbe di una linea lunga circa 4 chilometri, che però non garantisce né il segnale né la velocità concordata, di qualsiasi gestore si tratti. In molti casi la velocità si limita a 2 Mbps. Insomma, molto chiaramente, questa “dorsale” è superata o insufficiente e occorrerebbero “semplicemente” delle centraline nuove anche in considerazione del fatto che, trovandosi in prossimità del mare, la salsedine corrode tutto, anche le connessioni di rame dei pali del telefono. Anna Cau, della Lista civica Perna, che abita in zona Trincea delle Frasche, assicura che i problemi ci sono e sono tanti. Alcuni residenti, dopo aver segnalato i disagi ai diversi operatori, hanno avuto notizia che mancando nuove centraline e aumentando invece nel tempo le richieste, la banda  sarebbe rallentata  molto. «Spesso, a secondo dell'ora e soprattutto la sera», spiega Cau, «sembra di avere il vecchio modem analogico».

Molti, nel tentativo di eliminare i problemi, hanno sostituito il gestore finendo con il cambiarne anche quattro, cinque. Inutilmente, perché la causa è un’altra. Per risolvere i disagi, si sono informati i residenti, sarebbe utile spostare la Dslam, la centralina erogatrice del servizio Adsl, dall’attuale centrale telefonica di via del Faro installandola nel ripartitore di via Trincea delle Frasche. Qui risiedono circa 500 famiglie, abbonate Adsl, che ne beneficerebbero perché la distanza coperta in rame si ridurrebbe sotto i 2 chilometri e il servizio garantirebbe la piena velocità. Il costo sarebbe ripagato dagli stessi abbonati con contratti Adsl più veloci. Queste le proposte. Dal canto suo l’associazione Onda democratica, raccogliendo le proteste e il disagio dei cittadini, lancia una petizione per un adeguamento infrastrutturale del servizio. «Non è possibile che al giorno d’oggi i cittadini di Fiumicino, che è il terzo, quarto comune del Lazio, convivano con tali problemi», dichiara il presidente del comitato Raffaele Megna. Le firme saranno portate al Comune di Fiumicino e sottoposte all’attenzione dell’Amministrazione.

Il consigliere del Partito democratico, Paolo Calicchio, presenterà un odg in Consiglio per la risoluzione del problema e chiederà anche ragione del motivo per il quale Fiumicino, come Civitavecchia, non si è reso disponibile ad accogliere punti di accesso gratuiti wi-fi in base all’iniziativa della Provincia di Roma. «C’è stato un incontro mancato un anno e mezzo fa», spiega Calicchio, «poi il progetto è caduto nel nulla: perché?».

Maria Grazia Stella