Dipendenti del San Raffaele incatenati contro la chiusura

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Si sono incatenati davanti all’ospedale per protestare contro la chiusura del San Raffaele di Velletri. Sono i lavoratori della struttura sanitaria, che promettono battaglia senza paura.

«Rimarremo incatenati davanti all'ingresso della clinica finché la Regione non riconsidererà la decisione di chiudere questa clinica. Io e un altro dipendente siamo anche in sciopero della fame da stamattina perché questa situazione è ingiusta». A parlare è Carlo Maola, uno dei circa 250 lavoratori della clinica.

«Ci appelliamo a tutte le autorità competenti – aggiunge – perché questa struttura non deve chiudere. L'Asl RmH ha riscontrato abusi edilizi, che tra l'altro sembrerebbero superabili, ma non c'è stata trasparenza degli atti. Inoltre finora non è stato attivato il San Raffaele di Montecompatri quindi saremo spostati in cliniche lontane come Cassino. Chiediamo trasparenza perché chi rischia siamo noi lavoratori, che potremmo essere licenziati in massa o trasferiti in strutture lontanissime, e i cittadini che hanno già pagato i tagli dei posti letto previsti dal Piano di Rientro». I lavoratori annunciano: «Rimarremo qui a oltranza e se le istituzioni non verranno da noi andremo noi da loro».