Ragazzo picchiato dai vigili, la denuncia di una passante

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Due vigili urbani in moto, ieri sera avrebbero ammanettato e picchiato un ragazzo colpendolo al volto con un casco. La denuncia, riportata dal sito di Repubblica, è stata effettuata telefonicamente al quotidiano da una donna che avrebbe assistito al pestaggio. La grave vicenda, sarebbe accaduta ieri sera, nei pressi di Viale Angelico, dopo l’incontro di calcio Roma-Siena. Secondo quanto affermato dalla testimone, i due agenti avrebbero inseguito il ragazzo e dopo averlo fatto scendere dal proprio motorino e ammanettato, avrebbero cominciato a picchiarlo con pugni e a colpirlo con il casco in faccia. "Era una maschera di sangue – ha raccontato la donna – aveva un occhio ridotto malissimo. Quel poveretto per la paura se l'è addirittura fatta sotto".

Dura la presa di posizione del consigliere capitolino Athos De Luca: “Se quanto riportato da Repubblica risultasse vero, saremmo di fronte ad un atto inammissibile. Siamo fiduciosi che il capo dei Vigili Urbani, ricostruirà in breve tempo quanto accaduto”. De Luca ha quindi annunciato che "presenterà una interrogazione per far luce sull’accaduto, in quanto l’Amministrazione comunale, ha il dovere non solo di tutelare la sicurezza dei propri cittadini ma anche di difenderli dagli abusi di potere".

E a breve giro è arrivata la replica del comandante della polizia Roma Capitale, Angelo Giuliani: “Sono fortemente indignato per quanto riportato dal quotidiano online Republica.it in merito all’episodio di giovedì sera dopo la partita Roma–Siena. La verità, documentata da verbali e da atti processuali, è che il ragazzo che viaggiava a bordo dello scooter in Viale Angelico, senza patente e ubriaco, ha dapprima inveito contro un signore che portava a passeggio il suo cane, e poi ha aggredito a male parole e minacciato due agenti della Polizia Roma Capitale lì presenti. Quando questi hanno cercato di fermarlo, il ragazzo ha sferrato un pugno in faccia contro uno dei vigili, che è stato refertato con dieci giorni di prognosi. A quel punto la polizia municipale lo ha ammanettato. In mattinata il ragazzo è stato sottoposto a un processo per direttissima dove è stato confermato l’arresto per gravi indizi di colpevolezza ed ammissione dell’arrestato”.

Anche il segretario generale aggiunto del Sulpm, Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Municipale, Alessandro Marchetti, è dello stesso avviso del capo dei vigili urbani: "Le cose non sarebbero andate come vengono raccontate dalla testimone oculare. Oltre a quanto già riferito dal Comandante del Corpo vorrei precisare che intanto il personale della Polizia Locale era fermo al semaforo per il deflusso dallo stadio e le moto erano parcheggiate lungo il marciapiede. I caschi erano sulle moto e indossavano i berretti e non vi è stato nessun inseguimento. Il ragazzo si è ferito in quanto ha opposto resistenza all'ammanettamento. Le nostre manette hanno degli anelli che, se urtata la mano che le tiene per opporvi resistenza, le fanno similmente roteare e quindi nel divincolarsi una parte di questa manetta è finita addosso al viso del ragazzo e precisamente sul sopracciglio sinistro procurandogli un taglio suturato con due punti in ospedale, ecco dunque il motivo del sangue sul volto”. “Durante tutta questa vicenda – ha proseguito Marchetti – era presente anche il padre del ragazzo che anzi avrebbe cercato persino di calmare il figlio. Nessun pestaggio dunque, ma solo, ci viene riferito dagli Operanti, una signora che inveiva contro gli Agenti invitandoli ad andare a pestare il "loro" Presidente del Consiglio. In tribunale poi, nel processo per direttissima il ragazzo, assistito dal suo avvocato di fiducia, ha confermato la versione raccontata dai poliziotti municipali; tant'è che è stato richiesto il rito abbreviato per i reati contestati. L'agente intervenuto ha riferito che al termine del dibattimento processuale il ragazzo ed il genitore hanno cordialmente colloquiato con lui sull'evento scusandosi per l'accaduto".