Angelucci, è scontro sul piano Brizioli

0
22

Non trova pace l’ospedale di Subiaco, che a pochi giorni dalla data della sua riconversione, prevista per il prossimo primo ottobre, è ancora al centro di aspettative e proteste. L’ultima polemica in ordine di tempo nella cittadina della Valle dell’Aniene, dove da mesi si sta lottando per la salvezza del nosocomio, riguarda il piano presentato dal direttore generale della Asl RmG, Nazareno Brizioli, di fatto approvato dai sindaci del comprensorio, ma bocciato dalle realtà che operano sul territorio. Contro l’accordo si è schierato il Tribunale del Malato, il Comitato dei cittadini e i sindacati, che contestano la mancanza di assistenza h24, la soppressione della Rianimazione e la declassazione di  Geriatria e Chirurgia con la sola presenza di una unità operativa complessa, quella di Medicina.

Per gli amministratori del territorio invece il piano Brizioli, «garantirebbe le esigenze di salvaguardia di assistenza ai cittadini del territorio». Il piano  prevede la presenza di 7 chirurghi al pronto soccorso, 6 rianimatori, un cardiologo, con  un'assistenza medica di urgenza 24 ore su 24. L'ospedale avrebbe poi 16 posti letto di Chirurgia, 36 di Medicina e di osservazione. La protesta contro il declassamento del nosocomio sublacense qualche giorno fa si è portata di nuovo a Tivoli sotto la sede della Asl RmG. I manifestanti con cori e striscioni hanno ribadito le loro richieste.  Al coro di no alla chiusura della struttura sanitaria si è unito di nuovo anche il presidente della X Comunità Montana Luciano Romanzi, che contro il declassamento dell’Angelucci ha presentato ricorso al Tar e ora pendente  al Consiglio di Stato.  Ieri invece consenso al progetto di Brizioli è arrivato dal Pdl locale: «Diciamo sì al piano nel tavolo Regione-Governo, come punto di partenza per salvare l’ospedale», hanno dichiarato in una nota.  

Ad.Ani.