Ostia, rischio infiltrazioni mafiose

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Entro ottobre il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza si riunirà proprio per discutere le problematiche del Municipio XIII», ad annunciarlo venerdì è stato Alfredo Mantovano, Sottosegretario di Stato al Ministero degli Interni, durante il consiglio straordinario, voluto dal Pd e riunito sul tema “criminalità organizzata sul territorio del litorale”.

Un tema ovviamente quanto mai attuale vista l’escalation di criminalità verificatasi in tutta la capitale e, soprattutto, visti i dati di commissioni parlamentari e anti-mafia che includono da sempre Ostia tra gli obiettivi sensibili per le infiltrazioni dei clan mafiosi nell’economia locale. «Questo territorio vive sotto una cappa di paura, – ha dichiarato in aula Paolo Orneli, consigliere Pd – serve un segnale forte per la cittadinanza e l’impegno di tutti per evitare il radicamento delle organizzazioni criminali sul lido. I dati dell’antimafia parlano da soli, quando citano la presenza e gli interessi delle famiglie Fasciani, Triassi o Senese in questa città». Negli ultimi tre anni sono stati ben cinque gli attentati incendiari ai danni dei chioschi di Ostia Ponente, rammenta Orneli, sottolineando gli “affari d’oro” che coinvolgono le spiagge e i bandi tutt’ora al centro di indagini della magistratura.

«Si vuole dipingere Ostia come Secondigliano: – è intervenuto Luigi Zaccaria, consigliere Pdl e presidente della commissione sicurezza del XIII, attirandosi i fischi dell’opposizione – il problema esiste ma non in questi termini foschi». «Io abito qui e conosco il territorio – ha spiegato poi il Prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro – Le forze criminali non controllano questo territorio ma piuttosto tentano di radicarsi nelle attività economiche. La volontà dello Stato di opporsi a tali tentativi però è costante e le operazioni delle forze dell’ordine lo dimostrano». Il sottosegretario Mantovano ha poi annunciato anche una rimodulazione dei presidi di Carabinieri e Polizia del territorio capitolino. «Roma ha più presidi al centro che in periferia – ha aggiunto – e, attraverso una cartografia informatica incrociata con i dati della criminalità, stiamo appunto studiando una riallocazione di commissariati o caserme. Anche il Tredicesimo sarà coinvolto in questa rimodulazione. Qui non parlerei di un assoggettamento alle mafie ma di penetrazioni». «La presenza di organizzazioni criminali viene puntualmente contrastata dall’attività e le indagini delle forze dell’ordine»,  secondo il presidente del Municipio XIII Giacomo Vizzani. 

 Valeria Costantini