Sì al monumento naturale, ma è scontro sul perimetro

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Un progetto modificato tre volte, che ha trascinato con sè polemiche e misteri ancora da chiarire. Ieri finalmente si è posto un punto alla questione della selva di Paliano con l'istituzione del monumento naturale, ma lo scontro politico ora sembra essere arrivato all'apice. Al termine della riunione della commissione Ambiente alla Pisana, che ha votato a favore del monumento, il capogruppo dei Verdi in Regione Lazio, Angelo Bonelli, ha annunciato la presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica insieme al consigliere radicale Rocco Berardo e al consigliere di FdS Ivano Peduzzi. Il nodo resta ancora la perimetrazione, un'autentica "confusione" di numeri e tracciati, tra aste ancora in corso e altre parzialmente concluse.

Oggi l'area della Selva, più il territorio di Mola Piscoli, voluto dalla Regione, è diviso a metà, una parte privata e una pubblica, ma non tutte le porzioni di terreno sono incluse nell'area di tutela. Proprio su queste "zone bianche" i Verdi e le associazioni ambientaliste hanno denunciato il rischio di speculazioni edilizie. Ma ieri il discorso si è spinto più in là, interessando anche le trattative di questi lunghi mesi per il futuro dell'ex proprietà Ruffo. «Ciò che lascia interdetti – ha spiegato ieri Bonelli – è quello che si è verificato per alcune aree, dove la Regione non si è presentata all’asta, facendo sì che queste fossero acquistate a prezzi bassi. Ad esempio, i 38,71 ettari acquistati da proprietà privata per 255mila euro.

Ma quello che lascia ancor più sconcertati è che la Regione ha complessivamente acquistato 75 ettari della Selva della tenuta Ruffo, spendendo oltre 5 milioni di euro, mentre gli 88 ettari acquistati invece da un solo gruppo privato (lo stesso che poi vedrà parte di questi terreni esclusi dal Monumento Naturale, dove vi sono previsioni edificatorie), sono costati 684mila euro. Chiediamo pertanto – ha aggiunto Bonelli – a questa giunta regionale, che s'è assunta una forte responsabilità tenendo fuori dal Monumento Naturale aree che inizialmente erano state messe nell’area di perimetro, se questa procedura abbia favorito direttamente o indirettamente l’interesse di privati anziché l’interesse pubblico, come la salvaguardia e la tutela dell’area naturale Selva di Paliano».