Caos nel bilancio: si teme il dissesto

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Una mole di residui, attivi e passivi, cresciuta in modo abnorme dal 2004 ad oggi, passando da quasi 6 milioni di euro ad oltre 27 milioni. Un’emergenza che ha spinto l’Amministrazione a prendere atto di un documento redatto dalla precedente giunta facendo riferimento al parere favorevole dell’unico organo legittimato ad esprimere un parere tecnico, il revisore dei conti. Con tale approvazione l’Amministrazione si è riservata di procedere a verificare la sussistenza di tutti i residui, attivi e passivi, e riportare sul prossimo conto consuntivo , da approvare entro il 30 aprile 2012, la situazione economico-finanziaria dell’ente, nel modo più oggettivo possibile. Inoltre è stata istituita nella seduta del consiglio comunale del 5 ottobre, la commissione consiliare d’inchiesta sulle condizioni economico-finanziarie dell’ente.

La commissione, promossa dall’amministrazione comunale, è finalizzata ad individuare le criticità di gestione e relative ed eventuali responsabilità. «Con questa approvazione andiamo a prendere atto delle conclusioni di gestione fatte dalla precedente giunta e iniziamo ad apporre uno spartiacque fra la vecchia gestione e la nuova – commenta il sindaco – Fare una ricognizione sulla massa abnorme dei residui richiede un lavoro enorme ed un tempo congruo. Ad oggi, non avendo tempi tecnici per fare una ricognizione seria, che è l’unico percorso in grado di salvaguardare l’ente, possiamo solo attenerci alle conclusioni del soggetto legittimato per legge ad esprimere  un parere, il revisore dei conti.  Siamo consci che questa mole di residui presenta delle criticità e  siamo già al lavoro da settimane per portare a termine un’opera di ricognizione rigorosa che da tempo immemore non viene effettuata al comune di Subiaco. Al termine di questo lavoro atteso da anni, avremo finalmente una chiarezza di fondo, necessaria ai fini del risanamento». «Laddove è stato possibile evitare all’ente ulteriore indebitamento siamo intervenuti con rapidità.

A pochi giorni di tempo dall’insediamento, il 6 giugno scorso, approvammo il bilancio preventivo 2011 andando ad eliminare le entrate sovrastimate e le situazioni ambigue, lavorando notte e giorno – commenta l’assessore al Bilancio Rapone – Oggi, a tutela dell’ente, non possiamo che prendere atto delle conclusioni di gestione 2010, che non possono in alcun modo andare a modificare la situazione debitoria dell’ente, sia chiaro, e procedere con la ricognizione generale dei residui, avvalendoci anche della collaborazione della commissione d’inchiesta sulla situazione economico-finanziaria del Comune, appena istituita».