Parte del centro riapre al traffico

0
20

Centro storico di Anzio tra novità e vecchi problemi. Ad oltre otto anni di distanza dall’inaugurazione delle nuove piazza Pia e piazza Garibaldi, che vennero trasformate in un’ampia area pedonale (su indicazione dell’allora sindaco De Angelis), l’attuale Amministrazione Bruschini fa un passo indietro. Dopo le prolungate lamentele dei commercianti del centro il sindaco, effettuando una sorta di compromesso, ha concesso la riapertura al traffico di via XX Settembre e via Baccarini, due delle principali arterie di collegamento del centro storico. L’esperimento verrà inaugurato a inizio novembre e si protrarrà fino al termine di aprile, fatta eccezione per i fine settimana e i giorni festivi.

Il provvedimento, secondo l’ottica di molti commercianti, dovrebbe agevolare la sosta dei clienti presso i negozi, oltre a rappresentare un deterrente contro i ripetuti furti. «Crediamo fortemente in questa iniziativa – ha dichiarato Francesco P, commerciante anziate -. Non si tratta della panacea di tutti i mali, ma almeno è un passo in avanti in direzione del commercio. La gente a mio avviso non è abituata all’idea di lasciare l’auto distante dal centro e poi c’è da considerare che durante l’inverno le piazze assomigliano a cattedrali nel deserto. Appare un controsenso pedonalizzare un’area in cui i residenti sono ormai ridotti a un migliaio in tutto». Il sindaco Bruschini ha avuto diversi incontri con gli esponenti del centro commerciale naturale, recependo in buona parte le proposte dei commercianti. Rimangono però ancora molte criticità da superare. «Nelle ultime due settimane si sono registrati ben quattro furti ai danni di alcune attività del centro – ha sostenuto con amarezza Giancarlo T, titolare di un negozio -. La riapertura al traffico può rappresentare un input alla riqualificazione della zona, ma a mio avviso servirebbero altri provvedimenti drastici. In primis una sorveglianza assidua da parte delle forze dell’ordine almeno nelle ore notturne, poi andrebbe migliorata la pulizia e il decoro delle piazze. Non si può tollerare che il centro cittadino, ovvero il biglietto da visita della città, sia ridotto ad un cumulo di sporcizia, scritte e odori nauseabondi che arrivano dai tombini. Ci attendiamo da parte dell’Amministrazione uno sforzo maggiore per tutelare non solo la nostra categoria, ma anche l’immagine turistica della città, ormai sempre più opaca».

Marcello Bartoli