La rivolta dei rifiuti è iniziata

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«Inaccettabile la scelta di una discarica qui, questi rifiuti vengono prodotti a Roma e i cittadini di Riano non sono stati nemmeno interpellati a riguardo». Questo l'appello lanciato dal sindaco di Riano Marinella Ricceri, insieme ai sindaci di 6 comuni limitrofi, in testa alla manifestazione di sabato scorso. 3000 circa le persone che hanno bloccato per tutta la mattinata, procedendo in corteo, la via Tiberina nella periferia nord di Roma dall’altezza di Riano fino al sito di Quadro Alto scelto come discarica. Non siamo a Napoli ma l’emergenza rifiuti c’è ormai anche qui nel Lazio dato che al 31 dicembre 2011 Malagrotta dovrà chiudere e lo stato d’emergenza è stato dichiarato ufficialmente da luglio scorso. Molti i volti noti all’interno del corteo,  da Marrazzo a Pippo Baudo, fino ad arrivare a Venditti e Piovani. Un mix di preoccupazione, rabbia e speranza ha pervaso l’intero corteo, dai giovani agli anziani fino ad arrivare ai lavoratori della cava di tufo attiva che verrà chiusa per lasciare il posto alla discarica.

Tutti insieme per dire “No alla discarica sul nostro territorio, SI ad un piano di raccolta differenziata porta a porta su tutto il Lazio”. Noemi, 17 anni, da 5 anni qui a Riano afferma: «Sarei ben disposta ad averla sotto casa mia come molto probabilmente sarà fra qualche mese, ma qui in Italia non ci sono garanzie,  le discariche non vengono gestite bene, molte volte la mafia si infiltra e i primi a rimetterci saremo noi singoli cittadini in termini di salute e quindi di qualità della vita, non possiamo permettere tutto questo!». La governatrice del Lazio Polverini continua ad affermare che non si tornerà indietro da questa decisione e che questo sarà un sito provvisorio della durata di 36 mesi ma i cittadini non ci stanno, sono sicuri che diventerà una nuova Malagrotta.«Il presidente della Regione Lazio mente sapendo di mentire. Ora, a  decisioni unilaterali prese, invoca il dialogo con la cittadinanza e con il Comune di Riano, ma fino a ieri, quando era tutto in divenire, ha sistematicamente evitato ogni tipo di contatto,  rifiutando persino di incontrarci quando a giugno, come consiglio comunale, siamo andati sotto la Pisana a chiedere di essere ricevuti per dire la nostra». E' quanto afferma Italo Arcuri, vice sindaco del Comune di Riano, a commento di quanto dichiarato in un'intervista al Messaggero dal Presidente della Regione Lazio Renata Polverini. «La vera presa in giro – continua Arcuri – è di chi, come la Polverini, lascia credere che il sito di Quadro Alto resti in funzione solo per 36 mesi. In Italia non c'è più 'definitivo' della 'temporaneità», soprattutto su temi delicati come quello dei rifiuti.

Riccardo Razionale