Scuole, soliti disagi nel rispetto della tradizione

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Scuole, ancora polemiche. Non c’è pace per gli istituti scolastici del territorio, finiti nel mirino di molti cittadini esasperati dalle lacune strutturali e dai servizi offerti spesso non all’altezza. Di recente queste lamentele diffuse sono state avallate anche dal IX rapporto “Sicurezza, qualità e comfort degli edifici scolastici”, presentato da Cittadinanzattiva. Un rapporto frutto di un’indagine accurata su ben 88 scuole del territorio nazionale, tra cui anche numerose della Regione Lazio. Il report snocciola cifre allarmanti in merito allo stato di “salute” delle scuole nazionali e laziali. Si passa dai numerosi casi di distacco dell’intonaco (dato che si registra nel 18% delle classi), ad altri segni evidenti di fatiscenza (30%), pavimenti sconnessi (21%), banchi e sedie rotte (qui la percentuale sfiora il 18%). Numerose scuole di Anzio e Nettuno rientrano in questa particolare graduatoria, al pari di molti altri istituti laziali che fanno della nostra regione una delle prime classificate ( per una volta essere tra i primi non può essere di certo un vanto…).

A Nettuno però l’assessore alla Pubblica Istruzione e alla Cultura Giampiero Pedace ha ribadito l’impegno dell’Amministrazione sul fronte scuola, rimarcando come nell’ultimo anno scolastico siano stati spesi circa 30mila euro per l’acquisto di arredi scolastici. La recente polemica in merito ai parcheggi della scuola “Angelo Castellani” di via Cavour ha però creato molti disagi fra i cittadini, che hanno denunciato l’eliminazione dei parcheggi per disabili, oltre alla mancanza di un’area per la sosta delle auto. «Per fortuna ci sono anche i dati a certificare il degrado delle nostre scuole – ha dichiarato Alessia T, una mamma nettunese che tutte le mattine deve fare i conti con le carenze di una nota scuola della zona -. Questo istituto è frequentato da mio figlio, a distanza di trenta anni circa da quando ero io sui banchi. Nonostante i numerosi anni trascorsi la struttura, a parte qualche leggera modifica, non ha mai subito un cambiamento radicale. Vi sono finestre rotte, muri da rifare, pavimenti sconnessi, tutto come decine di anni orsono. Nel solco della tradizione». Ad Anzio la situazione è analoga, con scuole ridotte in condizioni indecenti. A tal punto che un gruppo di genitori ha pensato bene di colmare le lacune dell’Amministrazione mettendosi a dipingere le mura di una scuola di Villa Claudia, dopo che nessuno aveva provveduto a farlo.

Marcello Bartoli