Fontane rotte, rifiuti e aiuole trascurate

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Parco Pietro Rosa nel pieno centro di Ostia, un’area verde che potenzialmente potrebbe essere vissuta appieno dalla cittadinanza e che invece è abbandonata e maltrattata. C’è il parco giochi per i bambini, alcune giostre, una piazzetta con un anfiteatro, un viale alberato costeggiato dalle panchine. In realtà sono dieci anni che il parco è lasciato all’incuria e al degrado. Sono numerosi i segni lasciati dai senza tetto che qui si rifugiano ogni notte. Tranne la zona dove ci sono le giostre per i bambini, proprio all’entrata che da su via Pietro Rosa, addentrandosi nel parco si scopre davvero di tutto. 

Passeggiando sul vialetto si costeggia una fontana non funzionante, dove nell’acqua ristagnante è stata gettata spazzatura e rifiuti di ogni tipo: buste di plastica, mozziconi di sigarette, giornali e non solo. Tutte le aiuole che costeggiano il viale sono mal curate e piene di cartacce. Numerosi i residui di bivacchi o di banchetti. Nascosti tra i cespugli o dietro i muretti si trovano coperte e vestiti ammucchiati alla rinfusa o lasciati li dai senza tetto che ormai abitualmente dormono all’interno. Sulla scalinata dell’anfiteatro ci sono bottiglie, molte delle quali spaccate per terra. Le fioriere sono quasi tutte divelte, i secchi spesso mancanti o rotti. Lo spiazzo tra gli alberi, che dovrebbe essere verde e rigoglioso, è una distesa arida. Anche tra gli scalini dell’anfiteatro ci sono ancora coperte e vestiti ammassati. Uno spettacolo davvero desolante a pochi passi dall’area dove giocano i bambini.

«Porto qui i miei cani a passeggiare», racconta Maria, una residente «Raccolgo sempre le loro deiezioni, ma mi chiedo a che cosa serva, se poi dietro tutti gli alberi o cespugli ci sono dei veri e propri vespasiani a cielo aperto. Sono tanti i clochard che dormono sulle panchine, ma il disturbo maggiore è quello degli ubriachi che nel cuore della notte spaccano le bottiglie di vetro. È veramente un peccato che questo parco sia gestito così male, quindici anni fa era molto curato ed era un piacere passeggiare». Sono sul piede di guerra gli abitanti del quartiere, stanchi di vedere sprecata in questo modo un’area di cui potrebbero usufruire «Ci stiamo organizzando in un nuovo comitato proprio in difesa del parco, che potrebbe diventare splendido se solo qualcuno se ne occupasse» afferma Barbara Magnani, che spontaneamente ha deciso di dar vita a questa nuova associazione cittadina. Le prime azioni non si sono fatte attendere: già lo scorso settembre i residenti hanno inviato una lettera al presidente del Municipio XIII Giacomo Vizzani per lamentarsi della musica troppo alta durante una festa che si è tenuta quest’estate nel parco. 

 Fabrizia Memo