Carceri, agente penitenziario si toglie la vita

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«Un ispettore capo della Polizia Penitenziaria di 47 anni, Sergio C., in servizio nel carcere di Regina Coeli, si è ucciso questa mattina sparandosi con la pistola d'ordinanza». A rendere nota la drammatica notizia è stato il Garante dei detenuti del Lazio detenuti Angiolo Marroni.

«Il gesto sarebbe avvenuto per problemi di carattere familiare – ha spiegato Marroni – L'uomo, separato e padre di una bambina, era servizio nella Sezione di Sorveglianza generale dello storico carcere romano. Anche se le circostanze sembrano far credere il contrario. Io credo che il carcere abbia gran parte di responsabilità nella tragica fine di quest'uomo. È evidente, infatti, che nel suo gesto hanno avuto un peso non indifferente le drammatiche condizioni di lavoro in cui gli agenti di polizia penitenziaria si trovano costretti ad operare. Il sovraffollamento degli istituti, ha causato un peggioramento della qualità di vita nelle carceri e, quindi, non solo dei detenuti ma anche di tutti coloro che vivono questo mondo, a partire dagli agenti di polizia. Questo clima di perenne emergenza e di precarietà contribuisce a creare, in capo a questi uomini, una pressione psicologica talmente forte che, in altri momenti e con in condizioni, poteva sicuramente essere gestita».