Del Buono e Perrone sulla graticola

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Cosa sta succedendo nel Pd di Pomezia? Due documenti, apparentemente contrapposti l’uno all’altro, divulgati nel giro di due giorni, hanno scatenato una tempesta. Quantomeno mediatica. «Si sta facendo di un sassolino una montagna – ha dichiarato il capogruppo consiliare Fabio Mirimich – Non è una questione di merito, ma forse di metodo: a livello programmatico e ideologico non c’è nessun dissapore: il problema è stato a livello “formale”. Dietro la stesura del primo documento c’era l’intento di sostenere il sindaco, volendo semplicemente focalizzare quali sono i punti più importanti in questo momento, caratterizzato da una crisi economica che purtroppo limita molto l’attività amministrativa. Peccato che poi sia uscito fuori qualcosa di diverso. Quanto il Pd voleva dire al primo cittadino non doveva essere espresso sotto forma di un documento da dare in pasto a possibili fraintendimenti, ma essere un punto di partenza per dialogare nelle sedi opportune».

Il documento, invece, è stato fatto e consegnato facendo scaturire, oltre all’indignazione di De Fusco – che si è sentito abbandonato dal suo stesso partito – le dimissioni del segretario del Pd Angelo Zanecchia e la stesura di un “contro documento” firmato da 4 consiglieri, Battistelli, Attenni, Capodimonti e Mesturini, e un assessore, Cenacchi, oltre che da una parte dei dirigenti dei circoli cittadini. Quest’ultimo scritto esprime la riprovazione verso la lettera indirizzata al sindaco, reputandola arrogante e denigrante, e chiede un’immediata verifica della composizione della giunta. Tradotto in poche parole, la testa dell’assessore Rosaria Del Buono, tra i firmatari del primo documento. «L’intenzione era quella di dare un contributo positivo, non di aprire spaccature – ha precisato la Del Buono –. Se poi serve un capro espiatorio allora le cose cambiano. Eppure mi sembra di aver svolto il lavoro che mi è stato assegnato con il massimo impegno, appoggiando e difendendo sempre questa Amministrazione e il sindaco De Fusco, con il quale ho comunque parlato spiegando la mia posizione, che è sempre stata trasparente».

Al momento il primo cittadino non si esprime sul sempre più probabile mini rimpasto, che vedrebbe coinvolto anche l’assessore al Personale, Gennaro Perrone, a causa della questione concorsi, che in questo momento vede contrapposti l’Idv e Forza Pomezia. Irraggiungibile, invece, Marco Mesturini, tra gli autori “materiali” del primo documento – che però non ha siglato – e firmatario del secondo. Per questo indicato da molti come  una delle “cause scatenanti” del dissidio interno. A dire la parola fine potrà essere solo De Fusco, che, con le scelte che farà nei prossimi giorni, farà finalmente capire ai suoi qual è l’atteggiamento giusto da tenere.

 Maria Corrao

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