Disabili, a scuola senza assistenza

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Meno soldi dal Comune alla cooperativa che si occupa del sostegno ai bambini disabili. Così la piccola Lara, 13 anni, è rimasta senza una insegnante che la aiuti, almeno per il tempo necessario, sì perché solo nove ore sono coperte dai fondi ministeriali, per il resto bisogna arrangiarsi. L’appello della mamma della piccola alunna che ha la 104 e l’invalidità e frequenta la prima media in una scuola della città,  è stato girato all’assessore ai Servizi sociali del Comune di Guidonia.  La donna ha anche scritto una lettera in cui si è rivolta direttamente al sindaco Eligio Rubeis chiedendo aiuto.

«La bambina ha difficoltà a seguire il programma didattico personale, inoltre il cambio continuo di insegnante non garantisce quella continuità di cui la piccola ha bisogno».  La bambina al momento viene seguita da una educatrice comunale della Cooperativa Sponda, i tagli sulle ore di sostegno però continuano a farsi sentire. Analogo disagio era stato denunciato solo qualche settimana fa dalla mamma di un’altra bambina. Gloria, questo il nome della donna,  per protesta si era incatenata davanti al Municipio perchè  ha visto negare a sua figlia, disabile, l’assistente scolastico di cui avrebbe bisogno. La sua domanda presentata a maggio si era persa tra i meandri degli uffici comunali. Dopo varie peripezie e il suo ritrovamento, dal Municipio di Guidonia hanno ricominciato a parlare dei tanto famigerati tagli. I soldi sono pochi, almeno per il sociale. Comunque alla fine la donna è stata ricevuta dal sindaco che si è impegnato a risolvere il problema al più presto. Sarebbe in corso, assicurano da Palazzo Guidonia, una ricognizione nelle scuole per una razionalizzazione di servizio e ore. La mamma della piccola Lara continua ad aspettare una risposta dal Comune. 

 Adriana Aniballi