Gaia, casse in rosso ed esuberi

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Tornano gli spettri della crisi economica a Gaia spa. La denuncia arriva dai sindacati dei lavoratori che nei giorni scorsi sono tornati a segnalare nuove problematiche nel consorzio dei rifiuti colleferrino. «La direzione aziendale ha inviato una richiesta di cassa integrazione alla Regione per 24 lavoratori dei termovalorizzatori – ha detto ieri il segretario dell’Ugl, Remo Cioce. E’ una richiesta che ci preoccupa perché solo fino a questa estate sembrava certo il salvataggio dell’azienda per mezzo di Lazio Ambiente. Che cosa accade ora? Ci risulta inoltre – continua Cioce – che  alcuni Comuni, pur avendo adottato la deliberazione per il rinnovo dei contratti di servizio, di fatto non li hanno ancora sottoscritti, con il rischio che quei contratti, qualora non rinnovati, non possono essere trasferiti alla nuova società. La situazione debitoria complessiva dei Comuni serviti attualmente da Gaia – continua – ci risulta sempre la stessa dell’estate scorsa per la quale i lavoratori si sono mobilitati recando, purtroppo, disservizio ai cittadini e che ammonta a decine  di migliaia di euro».

Il rischio è quello di un nuovo ammanco di liquidità, con ripercussioni sui pagamenti degli stipendi e dei fornitori. I sindacati sono dunque pronti a scendere di nuovo in piazza insieme ai lavoratori. «Se questo stato di incertezza e di assoluta inconsapevolezza che le istituzioni locali riservano ai lavoratori  di Gaia persiste – ha detto il segretario della Cgil, Paolo Calvano – saremo costretti  già dal mese di novembre a riprendere le iniziative di lotta di tutti i 600 lavoratori  di Gaia e far valere le ragioni dei lavoratori. Pertanto, facciamo appello alla Regione di aprire urgentemente il tavolo con le forze sociali». L’iter per la costituzione di Lazio Ambiente è solo agli inizi. Manca ancora la nomina degli organismi statuari e nessuno sa con certezza quali sono i fondi previsti. L’ultimatum lanciato da Cgil, Cisl, Uil e Ugl è per la fine dell’anno, data entro la quale terminerà  l’erogazione dei contributi per la cassa integrazione in deroga sottoscritta e lo stesso mandato del commissario Lolli. 

 Carmine Seta