Ambulanti sul piede di guerra per la Cosap

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La Tosap e la Cosap della discordia. Commercianti sul piede di guerra a Nettuno, informati dall’assessore alle Attività produttive Giuseppe Combi sulle nuove tariffe relative all’occupazione di suolo pubblico. Con le nuove normative, che hanno segnato il passaggio dalla vecchia Tosap all’attuale Cosap (ovvero l’istituzione del Canone di concessione) i commercianti nettunesi hanno visto lievitare le tariffe fino al 450%, passando dagli 0,13 euro al metro quadro fino agli attuali 0,80. Uno sproposito che ha fatto infuriare numerosi ambulanti che in una nota ufficiale hanno contestato duramente gli atti approvati dal Comune di Nettuno.

Alla nota si sono unite tutte le sigle sindacali di categoria, che hanno minacciato uno sciopero collettivo nel caso in cui l’Amministrazione non rivedrà le tariffe per l’occupazione del suolo pubblico. I sindacati evidenziano che nell’arco di un anno l’aumento appena approvato si tradurrebbe in un esborso di circa 1700 euro rispetto ai 300 del recente passato. Gli ambulanti si rendono conto dell’attuale situazione economica delle casse comunali (di certo non florida), ma questo aumento ingiustificato andrebbe a incidere eccessivamente sul piccolo commercio, già gravato dalla recessione. Nella nota si fa riferimento anche agli ottimi rapporti intercorsi tra i commercianti e l’Amministrazione, che cesserebbero nel caso in cui l’assessore Combi non rivedesse immediatamente le tariffe. Sarebbe bastato rimodulare le tariffe esistenti senza ricorrere al passaggio alla Cosap, che invece ha segnato un aumento smisurato delle stesse. Il clima al momento non è dei migliori: si auspica a breve un confronto tra commercianti e amministratori con l’obiettivo di trovare una soluzione in tempi rapidi.

Marcello Bartoli