Pd, Sel e Idv litigano su Martorelli

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L’unica certezza è che da queste due settimane uscirà il futuro del centrosinistra di Montecompatri. Ma se sarà un centrosinistra in grado di battere un De Carolis che al momento, seppur di poco, appare ancora in una posizione di forza, questo è ancora impossibile saperlo. Il momento è delicato, delicatissimo, perché attorno al nome di Celestino Martorelli ruota l’intero quadro politico di quella che è oggi la minoranza cittadina. Il nodo è proprio questo: Martorelli come candidato alle primarie del centrosinistra o no? Il Pd, anche a livello regionale (l’intervento di Bruno Astorre in merito è stato chiaro) è per l’apertura anche all’attuale assessore al Bilancio della Giunta di centrodestra di Marco De Carolis. Sel nicchia ma è sostanzialmente contraria mentre l’Idv del segretario Zedda è strenuamente schierata sul “non se ne parla”.

Mentre il diretto interessato, ovviamente, attende un segnale per capire se è il caso di dimettersi da assessore e saltare dall’altra parte del fossato (Martorelli, democristiano di antica data, è uomo navigato e soprattutto elemento dalla provata forza aggregante), i partiti sono incartati in una situazione che dire congelata è poco. Se, infatti, le parole dei diretti interessati sono per la priorità assoluta da dare alla creazione di una coalizione che racchiuda tutto il centrosinistra, i fatti dicono altro. «L’unione delle forze è requisito indispensabile, irrinunciabile per battere De Carolis: lo dicono i numeri, lo dice la logica, lo dice il malcontento creato in questi anni. Ed in questa coalizione il contributo delle forze civiche vicine al centrosinistra è fondamentale», dice il segretario del Pd, Silvio Lavagnini. «Coalizione, programma e poi subito entro Natale le primarie: altrimenti è impossibile vincere», gli fa eco Renato Vernini di Sel. Tutti d’accordo, tutti spaccati, perché mercoledì sera Sel e Idv hanno chiaramente espresso la propria posizione di contrasto alla candidatura di Martorelli. «Chi oggi sta con De Carolis non può stare domani con noi», dice chiaro Zedda. Una posizione che rende la scena fortemente instabile.

 Marco Caroni