Guidonia, il 17 novembre apre casello autostradale

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"Venti mesi di lavori come era nelle previsioni, 15 milioni di euro investiti, il nuovo Casello autostradale di Guidonia, sulla bretella Fiano Romano-San Cesareo, è pronto per aprire i battenti, alla presenza dei vertici di società Autostrade, di Anas Spa, del sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio dei ministri Gianni Letta e del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli". Lo ha comunicato il comune di Guidonia in una nota. "La prima macchina – si legge nel comunicato – oltrepasserà i varchi elettronici il prossimo 17 novembre, giorno fissato per la inaugurazione”.

Il progetto è nato nel 2004, quando, racconta il sindaco di Guidonia Montecelio Eligio Rubeis, all’epoca assessore ai Lavori Pubblici nel medesimo Comune, “facemmo pressioni in Regione per vedere stanziate le prime somme. Ricordo che tutto cominciò con un emendamento alla finanziaria regionale approvato dal Consiglio, maggioranza di centrodestra, proprio nel 2004. Guidonia aveva bisogno di prevedere un grande collegamento strategico di risposta a mobilità e sviluppo economico. Così, siamo andati avanti in questi anni, ce ne sono voluti sei per i pareri, i project financing, gli stanziamenti. Ora, questa opera fondamentale per l’Asse tiburtino vede la luce, e destino ha voluto che fossi io il sindaco”.

Il Casello di Guidonia Montecelio, va ricordato, fa parte dei tre grandi interventi programmati nel Lazio da parte di Società Autostrade, sulla Fiano-Settebagni, a Ferentino (Frosinone). Nel quadrante Est della capitale, l’opera si va ad aggiungersi al progetto già operativo dello snodo di Ponte Lucano, svincoli, nuove rotatorie tra la Tiburtina e la Maremmana, i lavori per il raddoppio della ferrovia nella tratta Guidonia-Lunghezza, con realizzazione della Stazione di Colle Fiorito, all’allargamento fino a quattro corsie della ex statale Tiburtina al quartiere di Setteville di Guidonia, “investimenti senza precedenti – ha concluso Rubeis – destinati a cambiare per sempre la mobilità dell’area”.