Preso con coltello in auto: torna libero l’amico di Gabriele Sandri

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È tornato in libertà Federico N., il 42enne amico di Gabriele Sandri (il tifoso della Lazio ucciso da un agente quattro anni fa) che era stato arrestato ieri nei pressi dello stadio Olimpico. Lo ha deciso il giudice monocratico dopo averne convalidato l’arresto per il reato di detenzione di oggetti atti ad offendere. Stessa misura è stata adottata dal giudice anche per l’altra persona arrestata, Rocco M., 34enne tifoso del Parma.

I due erano stati fermati in via dei Gladiatori. Nel portabagagli della loro autovettura i carabinieri trovarono cinque martelli, un manganello telescopico, due coltelli da cucina, uno con lama di 20 cm, due a serramanico, due chiavi inglesi, cinque aste lunghe un metro, tra cui alcune di metallo, due pinze, oltre ad adesivi e ad una bandiera.

I due arrestati, nel corso dell’interrogatorio, hanno sostenuto che si trovavano vicino all’Olimpico per consegnare ai tifosi del Parma uno striscione che stava a simboleggiare l’amicizia tra le due tifoserie. Un legame sancito nel ricordo di due ragazzi tifosi dei rispettivi club morti: per il Parma Matteo Bagnoresi, per la Lazio appunto Gabriele Sandri. Negri era con “Gabbo” l'11 novembre del 2007, quando un colpo di pistola sparato da un poliziotto della stradale, Luigi Spaccarotella, uccise il tifoso biancoazzurro in un autogrill a Badia al Pino (Arezzo). I due, difesi dall’avvocato Claudio Ferrazza, saranno giudicati con rito ordinario e il processo è stato quindi aggiornato al 26 gennaio prossimo.