Madonna delle Rose, Mentana fa festa

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La Corte di Cassazione dà ragione al Comune di Mentana e rimette in discussione la “faccenda” del debito con l’Università La Sapienza di Roma annullando, di fatto, la sentenza della Corte d’Appello che aveva condannato il Municipio a risarcire l’Ateneo per 12 milioni di euro. «Questa è una grande notizia – ha commentato il sindaco Altiero Lodi – gli effetti della dichiarazione del dissesto finanziario non possono certo essere annullati. Ma la procedura ora verrà chiusa senza ulteriori aggravi per il bilancio comunale, che anzi vedrà confluire nella propria disponibilità risorse nel frattempo accantonate per pagare l’eventuale debito».  «Finalmente giustizia per una sentenza non giusta – ha detto a sua volta l’assessore al Bilancio Roberto Baccani – che ci aveva condannato a pagare. Ora non avremo più nulla a che fare con l’Università».

Una cifra esorbitante quei 12 milioni di euro, che aveva mandato in tilt le casse comunali. La conseguenza fu nel 2007 il dissesto finanziario.  Gli effetti  sono  ancora  sotto gli occhi di tutti: imposte al massimo e opere pubbliche andate avanti a singhiozzo.  La questione legata alla ex clinica, tra aule di tribunale e ricorsi  presentati ora da un parte, ora dall’altra, va avanti da anni. Di recente è stata usata anche come cavallo di battaglia da parte del Pdl  nella corsa alla poltrona di primo cittadino. L’ultimo step un incontro in Regione l’estate scorsa fa tra le parti interessate, durante il quale l’ateneo si era impegnato ad accettare il pagamento da parte di Mentana di metà del debito, a sua volta diviso dalla giunta regionale tra il Comune garibaldino e quello di Fonte Nuova. L’ennesima proposta per dirimere il contenzioso  portato avanti dai commissari liquidatori, da qualche anno al lavoro a Palazzo Borghese, per accantonare le cifre necessarie a soddisfare i creditori. L’iniziativa doveva essere approvata poi in Consiglio comunale, ma il punto fu ritirato proprio in previsione del pronunciamento della Cassazione, atteso per luglio e rinviato a oggi. Ora, è certo per l’attività amministrativa della cittadina, si prevede un nuovo inizio senza più il peso di dovere risarcire l’Università per quei 12 milioni di euro. «

Avevamo già impostato la manovra per uscire dal dissesto nel 2012- ha aggiunto l’assessore Baccani – adesso dovremo rimodulare tutto, fermo restando  i contenziosi ancora in corso». Per parlare della questione delle imposte arrivate al massimo a causa del dissesto forse è troppo presto. «Dovremo vedere  se sarà possibile ridurre il carico fiscale – ha concluso Baccani – cercheremo comunque di potenziare i livelli di assistenza al cittadino». Intanto un altro importante tassello sta per arrivare a conclusione, ovvero quello legato alla divisione dei beni tra i due Comuni. Gli atti conclusivi dell’iter dovrebbero essere approvati in giunta regionale nei prossimi giorni, salvo imprevisti.

 Adriana Aniballi