Marini ritira la delega a Marconi

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Clamoroso al Comune di Albano: via l’assessore al bilancio Andrea Marconi. Dopo il fallito golpe di febbraio e il rimpasto di giunta di metà luglio, una nuova scossa politica sembra scuotere le fondamenta di Palazzo Savelli: Marini ha ritirato le deleghe al 25enne uddiccino divenuto assessore appena 4 mesi fa. La decisione era nell’aria all’indomani del Consiglio comunale del 31 ottobre, in cui Marconi aveva espresso dissenso sulla messa in votazione del punto relativo ad Albafor. «È una scelta consapevole che tutta la maggioranza ha approvato responsabilmente per dare risposta immediata ai lavoratori della società – ha detto il primo cittadino -. Nonostante ciò Marconi ha preso un’iniziativa non concordata venendo meno al principio di condivisione delle nostre decisioni. Quella del Consiglio è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, visto che nel tempo abbiamo dovuto sopportare molti salti in avanti dell’associazione a cui fa capo Marconi».

Il riferimento è ai manifesti della corrente Udc albanense, che spesso si sono accavallati alla comunicazione politica della maggioranza e dello scudocrociato locale. Il sindaco, comunque, ha rassicurato gli animi: «Siamo stati trasparenti, soprattutto nei momenti di difficoltà, non nascondendo mai nulla ai cittadini, mentre l’ex assessore si è fatto spesso promotore di richieste atte solo a metterci in difficoltà. La sua uscita non intacca l’assetto della maggioranza che va avanti spedita e determinata». Piena fiducia a Marini è stata espressa da Andreassi, capogruppo Udc. E Marconi che ne pensa? «Si sono rivelati una delusione. Tante belle parole sulla trasparenza, ma nulla di più. In questi mesi ho notato molti problemi, ho formulato strategie, ma invece di collaborazione ho trovato ostacoli. Ad esempio il Comune ha una massa enorme di residui, 45 milioni attivi e 48 passivi: ho cercato di fare qualcosa, ma mi è stato detto che erano solo carta. Hanno ignorato i problemi e amministrato l’ordinario per garantirsi quel consenso clientelare che è all’origine delle difficoltà amministrative a tutti i livelli. Mi hanno ritirato la delega per il semplice motivo che in Consiglio ho chiesto di ritirare una delibera illegittima che stavano portando al voto: delibera nemmeno discussa in commissione e per la quale i revisori dei conti avevano espresso parere negativo all’unanimità. La maggioranza finge di denunciare gli errori della giunta Mattei, ma dimostra che il “modus operandi” è lo stesso ed è inoltre condiviso dai loro predecessori».  

 Marco Montini