Sette ricorsi contro le discariche

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E' solo una calma apparente quella che si respira in questi giorni sul dopo Malagrotta. Cittadini, associazioni e Amministrazioni sono al lavoro per presentare nel giro di una settimana i ricorsi contro la decisione del prefetto Pecoraro. Al momento si contano sette procedimenti, sei di Riano e 1 di Corcolle e recano la firma del consorzio Colle Romano, dell'Amministrazione Ricceri, del Colari, dell'associazione Terra Nostra, del comitato Rifiuti Zero, del comitato Stazzo Quadro-Codette e del principe Urbano Barberini, titolare di un'azienda agricola nell'area della futura discarica prenestina. I provvedimenti criticano in primo luogo la dichiarazione dello stato di emergenza e la nomina del commissario straordinario, ponendo seri interrogativi sul rispetto dei principi costituzionali.

A supporto della tesi verranno presentati numerosi studi di carattere geologico sulla natura delle due aree dove insistono falde acquifere e vincoli paesaggistici. Secondo i legali inoltre le cartografie in mano a Regione e prefettura sarebbero difformi dalla realtà. Numerosi i casi documentati nell'area di Quadro Alto, dove i rifiuti verrebbero posizionati, in alcuni punti, anche a cento metri dalle case. Non meno rilevante è inoltre la questione occupazionale, con dozzine di aziende estrattive e biologiche che saranno costrette a chiudere a causa dell'arrivo della monnezza romana. Oggi il Comune di Riano ha dato appuntamento a tutti i cittadini per la sottoscrizione della delega all’istanza presentata dai legali  Sebastiano Capotorto e Vincenzo Cerulli Irelli. Sulla sponda opposta si pone il ricorso di Colari, che si oppone all'esproprio chiesto dal commissario. Quello del consorzio che fa capo al magnate dei rifiuti Cerroni sarebbe uno dei primi dibattimenti in calendario. Secondo alcune indiscrezioni, la prima udienza dovrebbe tenersi già ai fini di novembre. L'emergenza, questa sì, della gestione dei rifiuti laziale, impone infatti un'accelerazione dei tempi: Malagrotta è ormai al collasso. Oggi il Comitato di quartiere Colle degli Abeti Roma Est sarà sotto il Campidoglio per far sentire la propria voce al sindaco Alemanno.

«La discarica di Corcolle avrà un impatto devastante sul nostro territorio – si legge in una nota stampa. Non solo la vicinanza di falde acquifere e di siti archeologici e culturali; non solo le esalazioni tossiche e il puzzo; avremo centinaia di camion al giorno sulle nostre strade gia' intasate, non solo le vie consolari, ma anche le vie trasversali, quelle lungo cui si sviluppano i nostri quartieri; peggiorerà la vivibilità, già difficile, delle nostre zone e si svaluteranno inevitabilmente i nostri sacrifici».

 Carmine Seta