Ciampino :Patrimonio archeologico a rischio abbandono

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Ciampino è un territorio ricco di resti archeologici e monumentali: molteplici i segni tangibili di un “passato” che il presente non è stato finora in grado di preservare.C’è, tuttavia, chi quotidianamente si batte per la salvaguardia dell’ambiente e della cultura: è l’associazione “Parco del Principe alle mura dei Francesi” del presidente Morganti, nata per la valorizzazione culturale e antropologica della città: «Il paese – spiega Morganti – giace all’incrocio di varie realtà storico-geografiche dei Castelli e dunque ha la stessa dignità storicadelle sue "cugine". Secoli fa Ciampino era parte del feudo marinese dei Colonna e costeggiava un bel tratto dell’Appia antica e della via Anagnina, anticamente via Latina: siamo in un cuneo territoriale che è stato passaggio di interi popoli.Tutto questo patrimonio – continua – si è stratificato fino a mantenere delle evidenze, che devono essere tutelate mentre altre sono occulte o in uno stato di abbandono». Ad oggi le bellezze in pericolo sono essenzialmente tre: la Mola Cavona, costruita su una preesistenza romana lungo il rivo dell’acqua mariana e simbolo di potere per chi storicamente ne ha detenuto la proprietà; il tratto millenario dell’Appia Antica e l’Igdo, che in molti sperano risorga dal suo stato e diventi finalmente un polo attrattivo da urlo. Urge una soluzione,ma per Morganti la crisi economica di certo non aiuta: «Nel caso italiano siamo in una fase difficile e serve soprattutto un recupero delle tradizioni e della nostra storia. Se si continuerà a dare lo strapotere al privato, le istituzioni rimarranno con le mani legate». Il cittadino, comunque, è fiducioso: «Sono convinto che l’Amministrazione sarà attenta e vicina alla tutela del paesaggio e dei monumenti di Ciampino. Più in generale è necessaria una sinergia tra le varie realtà dei Castelli».L’obiettivo è evitare quanto accaduto mesi fa al Portale dei Francesi di via dei Laghi.

                                                                                                              Marco Montini