Sigilli a bische e sale scommesse clandestine

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Una vera e propria casa da gioco clandestina, con una sala allestita con 11 tavoli per il “Texas hold’em”  ed elle valigette contenenti fiches e carte, è stata scoperta dai poliziotti nel circolo di via Tommaso Inghirami, in zona Appio. In due locali in Piazza S. Giovanni Bosco e in  via della Magliana, invece, gli agenti della questura hanno scoperto che si accettavano, senza autorizzazione,  “puntate” su eventi sportivi nazionali ed esteri oltre al pagamento delle relative vincite. I due titolari operavano per conto di una società austriaca. Infine nei locali di quella che doveva essere un’associazione sportiva dilettantistica in zona Castelli Romani venivano disputati tornei di poker, pubblicizzati anche attraverso internet, con accesso aperto a chiunque, senza alcuna restrizione ed in evidente violazione della normativa di settore. Il presidente dell’associazione, un napoletano di 46 anni, è stato denunciato per esercizio di gioco d'azzardo. Tutti e tre i titolari degli esercizi commerciali di Roma e provincia sono stati denunciati per esercizio abusivo di attività di inter-mediazione sull’accettazione delle scommesse sia per aver accettato scommesse per conto di una società non autorizzata ad operare sul territorio italiano, sia per aver violato le normative in materia che, per i punti di commercializzazione, non prevedono l’accettazione diretta della scommessa da parte dei titolari. Il bilancio delle verifiche della questura attuate nelle ultime settimane è di 71 sale giochi sottoposte a verifica, 4 attività chiuse, 18 gestori denunciati, 87 dispositivi elettronici per scommesse sottoposti a sequestro. Le sanzioni comminate ammontano a 630 mila euro.