Zorzi contro Gonnelli e la maggioranza «Basta bugie, si facciano da parte»

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«Dopo cinque mesi di impasse, autosospensioni, dimissioni fantasma, guerre intestine e invettive lanciate da una parte all’altra del Pdl locale è finalmente scoppiata la pace nella maggioranza. Tutto come prima, visto che l’ex presidente del Consiglio comunale Mauro Gonnelli, secondo alcune indiscrezioni, tornerà nuovamente al suo posto insieme agli ex dimissionari presidenti di commissione». Lo scenario è tracciato dal consigliere del Pd Silvano Zorzi, che si chiede «dov'è quel cambiamento che ci avevano promesso? Quella discontinuità rispetto al passato? Tra i punti dei rivoluzionari non c’era anche il taglio dei costi della politica e degli assessori in giunta?». «La verità è una», prosegue Zorzi. «Questo centrodestra ha inanellato l’ennesima figuraccia. Ci ha raccontato la solita sfilza di bugie, con la convinzione che pian piano le parole se le sarebbe portate via il vento. E mentre l’Italia viene mangiata dalla speculazione e il nostro Comune sta ancora attendendo che arrivino il Ponte Due Giugno, le stazioni ferroviarie, le infrastrutture promesse in questi nove anni, il Pdl di Fiumicino ha pensato bene di dedicarsi esclusivamente alla lotta per il potere».

«Tra pochi giorni ci presenteranno l’ennesimo spot elettorale in cui si promette la risoluzione dei B4A, di Passo della Sentinella, della disoccupazione giovanile e tante altre bellissime cose», conclude l'esponente di centrosinistra, «ma è chiaro che sanno di mentire. Sanno di non essere in grado. Ma l’importante è tirare a campare giorno per giorno per i prossimi 18 mesi con le poltrone incollate. Che poi il nostro Comune finisca nel baratro non ha importanza. Questa maggioranza non ha più la forza di governare. Per il bene di Fiumicino si faccia da parte e si lasci giudicare democraticamente dai cittadini». Pronta la replica di Gonnelli: «Mi stupisco che Zorzi dopo 20 anni di politica sia ancora così ignorante da non aver compreso il funzionamento del Consiglio. Le dimissioni del presidente, a differenza di quelle del sindaco, sono efficaci dal momento della presentazione e non necessitano di ratifica: perciò io non posso ritirarle. Sul fatto delle poltrone, poi», continua il pidiellino, «il consigliere si sbaglia di grosso, perchè noi abbiamo posto sempre delle questioni strategiche, ribadendo a più riprese la necessità di concertazione su alcuni nodi irrisolti e senza rivendicare alcunchè. Credo che anche il sindaco abbia preso coscienza di questo e sia pronto a individuare e intervenire su alcune priorità. Detto questo, il Pdl resta una forza propositiva, che tra l'altro ha spesso dovuto svolgere il ruolo critico di un'opposizione inesistente e non esiterà a farlo nuovamente, ove necessario, per il bene della città e dei cittadini».