Case popolari, destra all’attacco di Chiavetta

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Case popolari, scoppia la polemica. L’opposizione di centrodestra di Nettuno si è scagliata in modo pesante contro l’Amministrazione Chiavetta. Motivo del contendere, questa volta, le modalità di vendita di molti alloggi popolari, ma anche alcune delibere di spesa, tra cui quella per il rinnovo dei numeri civici. L’attacco deciso sferrato dal centrodestra è stato portato in particolare dai consiglieri Fabio Capolei del Pdl e Giuseppe Bellucci di Fli, che attraverso lo slogan “Blocchiamo la vendita delle case popolari” hanno lanciato una raccolta firme. Insieme agli esponenti politici si sono uniti anche diversi esponenti del mondo civile, tra cui anche un nuovo gruppo ribattezzato “Movimento cittadino per Nettuno”. I contestatori hanno additato alla giunta Chiavetta la mancanza di scrupoli nei riguardi dei cittadini meno abbienti, perché ci sono molti nuclei familiari che abitano nelle case popolari che non possono acquistare.

In sostanza i consiglieri di centrodestra e non solo pretendono maggiore vicinanza a quegli inquilini che non possono permettersi l’acquisto dell’abitazione. La questione fa riferimento a molti nettunesi che, non disponendo di un reddito sufficiente, sono di fatto esclusi dalla possibilità di acquistare le case popolari. Si tratta di almeno duecento appartamenti in tutto, che si trovano nei quartieri Santa Barbara e Tre Cancelli. Secondo il sindaco Chiavetta e i suoi collaboratori la polemica innescata dall’opposizione non ha ragione di esistere, anche perché l’acquisto delle case può essere effettuato sia dai residenti che dai loro parenti, una scelta che andrebbe a tutelare soprattutto gli inquilini anziani. In caso di acquisto di altre persone ci sarebbe l’ipotesi nuda proprietà, ovvero il diritto di usufrutto vitalizio della casa da parte dell’inquilino. Si attendono altre polemiche.

(Mb)