Logopedia, chiusura temporanea

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Il maltempo che ha investito di recente la zona dei Castelli Romani ha causato danni ingenti al Centro di Unità Operativa di Neuropsichiatria Infantile che ospitava il servizio di Logopedia, costringendo la dirigenza a trasferire gli operatori dalla struttura di via delle Ortensie a Marino alla Asl di via Calò a Ciampino dove, in attesa del ripristino della vecchia sede, gli spazi non consentono di espletare le funzioni terapeutiche in maniera ottimale. È per questo motivo che è stato indirizzato un telegramma al direttore sanitario della Asl Rmh, Vittorio Amedeo Cicogna, per chiedere un incontro urgente attraverso il quale trovare in tempi brevi una soluzione concreta al problema che ha interessato la struttura di via delle Ortensie.

«Abbiamo chiesto un incontro – afferma il sindaco di Ciampino, Simone Lupi – affinchè vengano date risposte agli utenti in terapia e a tutti coloro che occupano da troppo tempo le liste d’attesa per accedere a questo servizio sanitario e che sono costretti, al bisogno, ad accedere a prestazioni sociosanitarie privatistiche. Io credo sia importante consentire a chiunque abbia difficoltà nello sviluppo delle capacità di interazione e di progettazione autonoma dei comportamenti nelle relazioni sociali e affettive di potersi affidare – conclude Lupi – ad un professionista che si preoccupi della cura e della riabilitazione per prevenire le patologie del linguaggio e della comunicazione umana a qualsiasi età evolutiva».

«Ritengo necessario, – aggiunge l’assessore ai Servizi Sociali, Gabriella Sisti – sostenere e difendere con forza la vita e l’attività del servizio di logopedia perchè dimostrato scientificamente che è fondamentale quanto prima possibile intervenire terapeuticamente sul bambino affetto da problemi connessi al linguaggio. Oltre a ciò, – prosegue la Sisti – cogliamo l'occasione per ribadire l'importanza della figura professionale della logopedista, perchè ruolo purtroppo ad oggi assente ma sempre più indispensabile, considerando gli oltre 750 utenti sotto ai 18 anni affetti da disturbi del linguaggio, neuropsicologici e neurocomportamentali, che hanno avuto accesso in un anno presso il Centro. Non possiamo permettere – conclude l’assessore – che a pagare siano sempre i cittadini economicamente più fragili».