In piazza e in tribunale per il no alle discariche

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La vera battaglia inizia adesso. Sette ricorsi al Tar, tra istituzioni e associazioni, nuove manifestazioni in piazza e iniziative di sensibilizzazione ecologica. Questa la risposta dei territori di Riano e Corcolle per il no alle discariche. Ieri mattina sono state ufficializzate le prime due istanze in tribunale da parte del Comune di Riano e di associazioni e aziende di Corcolle. Per conoscere i dettagli della prima iniziativa bisognerà aspettare domani, giorno della convocazione di una conferenza stampa nel municipio rianese. Tutto fatto invece nell'area Prenestina, dove un gruppo di 33 cittadini e aziende agricole di San Vittorino e Italia Nostra Roma ha notificato un provvedimento unanime in tribunale. Gli aspetti ambigui di questa localizzazione sono innumerevoli. Primo fra tutti, la vicinanza (meno di 1000 metri dalla fascia di rispetto) di Villa Adriana, dichiarato 'Patrimonio dell'Umanità' dall'Unesco dal 1999.

«L'individuazione del sito da parte della Regione Lazio e la successiva scelta da parte del prefetto Pecoraro – si legge in una nota di Italia Nostra risulta difficilmente comprensibile se si considera che l'area di Corcolle – San Vittorino, facendo riferimento allo studio di individuazione prodotto dalla stessa Regione Lazio, contiene 8 fattori escludenti (a valenza di vincolo) la possibilità di localizzazione di una discarica (vincoli idrogeologici, archeologici, paesaggistici ed urbanistici). In mancanza di un costruttivo confronto con il governatore del Lazio, Renata Polverini, e con il commissario straordinario, Giuseppe Pecoraro, i cittadini e Italia Nostra Roma sono stati costretti a cercare tutela dei propri diritti attraverso il ricorso al Tar».

Ieri dalla Provincia è arrivato un segnale di apertura da parte del presidente Nicola Zingaretti, che in un'intervista su La Repubblica ha chiarito così la posizione di Palazzo Valentini. «La Provincia è disponibile a collaborare ma a condizione di aprire una nuova fase con l'aiuto dei cittadini e delle forze sociali. Si accantoni il sito di Riano, si ascoltino i cittadini di Corcolle e venga scelta Pian Dell'Olmo. Potremmo così chiedere tutti un sacrificio temporaneo per chiudere definitivamente Malagrotta – spiega Zingaretti -. Un sacrificio utile alla città per non rischiare l'emergenza rifiuti. Dopo che la Regione ha selezionato vari siti, abbiamo proposto l'area di Pian Dell'Olmo nel comune di Roma per chiudere Malagrotta – continua Zingaretti. Questo sito di piccole dimensioni confina con il comune di Riano e può ospitare 2,5 milioni di metri cubi. Quindi non potrà mai diventare una nuova Malagrotta. Invece si è scelto di non decidere e di chiedere al governo un commissario con poteri speciali, abdicando al proprio ruolo e perdendo ulteriore tempo prezioso». Zingaretti definisce «una scelta sbagliata» quella di Quadro Alto «perchè riproduce la logica della mega discarica. Invece di favorire l'integrazione tra Roma e l'area metropolitana, la Capitale trasferisce ad altri i suoi problemi». Infine rilancia la differenziata: «È evidente – conclude – cosa bisogna fare. Aumentare la raccolta differenziata con l'obiettivo di riutilizzare il 50% dei nostri rifiuti».

La battaglia nei tribunali segue di pari passo quella nelle piazze. Sabato è in programma una nuova manifestazione unitaria presso la Bocca della Verità a Roma. Domenica a Riano seguirà la "Sagra della monnezza" con giochi per bambini, musica, balli e stand culinari. L’appuntamento vuole dare un contributo concreto dell'impegno del movimento SOS discarica formato da cittadini di Roma Nord che intendono opporsi fermamente alla scelta indicata dal prefetto Pecoraro. All'insegna dello sport invece la protesta del comitato di Corcolle che ha organizzato sempre per domenica una pedalata in bici attorno ai luoghi della discarica Prenestina.