Marino-Roma, la linea Cotral nel degrado

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Ancora disagi per i pendolari dei Castelli. Stavolta a salire sul banco degli imputati sono i tratti ciampinese e marinese della linea Cotral che dall’Anagnina conduce alla città del vino: una realtà fatta di degrado diffuso e abbandono infrastrutturale. Le ombre più scure riguardano la scarsa manutenzione delle fermate del pullman, la carenza di pensiline e di segnaletica, nonché la sporcizia dilagante. A piazza San Barnaba, ad esempio, molti utenti attendono l’arrivo dei mezzi sugli scalini di un bar, mentre a via Ferentum gli studenti aspettano in piedi o si appoggiano sul muretto di protezione: della serie “necessità virtù”.

Defilandoci su via dei Laghi verso la città dell’aeroporto, sempre in territorio castromeniense, si registrano curiose problematiche: poco prima dell’incrocio con via Spinabella c’è infatti un altro “bus stop”, ma su ambo i lati della carreggiata non figurano né pensiline, né cartelli. Della sua presenza ce si accorge casualmente, solo perchè in quell’istante fanno capolino alcuni passeggeri, appena scesi da un bus in sosta: «Se lo sai, bene. Altrimenti amen…», rimarca un cittadino. Su via Romana il "dramma" continua. Qui incontriamo l’ultima fermata del tratto marinese e lo spettacolo è davvero degradante: materassi, manifesti elettorali, bottiglie, pezzi di legno e terra ovunque. Una signora del luogo ci spiega che qualche giorno fa sono state rimosse le vecchie pensiline: forse un buon presagio per l’introduzione di strutture nuove e moderne. Rimane comunque l’arcano della mancata pulizia dell’area. Stessa dinamica e stesso mistero, stavolta in quel di Ciampino, per la fermata di fronte all’istituto Michele Amari. Note liete, invece, giungono dalla frequenza e dalla puntualità dei bus: semplicemente una goccia nell’oceano?

Marco Montini