Treni, la rivolta degli studenti pendolari

0
20

Cambia la stazione, non cambia la protesta. Dopo l’occupazione dei binari alla stazione di Zagarolo da parte dei pendolari della linea ferroviaria Roma – Cassino di qualche settimana fa, altra protesta sulla linea ferrata regionale. A occupare i binari della stazione di Lunghezza i pendolari della linea Fr2 Roma – Tivoli.  Il treno è quello delle 7,30, in orario, ma tre vagoni dello stesso sono chiusi ai viaggiatori con tanto di cartello “Vettura fuori servizio”. Una situazione insostenibile per una decina di giovani pendolari, per lo più studenti universitari, che decidono di manifestare il loro disappunto occupando i binari della stazione ferroviaria e impedendo al treno di ripartire. Una protesta che trova l’assenso di una parte dei tanti pendolari in attesa sulla banchina della linea ferrata costretti a stiparsi in un treno che, data la chiusura di tre carrozze, risulta ancora più angusto. Da qui l’occupazione dei binari che ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine, che sono riuscite a far ripartire il convoglio dopo circa un’ora.   

Scene da far west non nuove sulla linea Fr2, con migliaia di pendolari che soffrono delle carrozze piene all’inverosimile, del non perfetto funzionamento dei riscaldamenti e dei ritardi. Situazioni che non scoraggiano i pendolari, rassegnati e obbligati a raggiungere il posto di lavoro o l’università in orario, e che li porta a compiere gesti estremi come lo scorso giovedì. Risale infatti a meno di una settimana fa l’assalto al treno Fr2 e sempre alla stazione di Lunghezza. Quando decine di pendolari pur di salire su un treno carico all’inverosimile (il 24003 partito dalla stazione di Mandela alle 5,36) non hanno esitato ad entrare nelle carrozze chiuse dai finestrini. 

 Mauro Cifelli