Un inceneritore a pochi passi dalle case

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Residenti di Marco Simone e Setteville  Nord solidali e pronti a dare manforte al comitato di Settecamini – Case Rosse contro l’attività della Basf, lo stabilimento chimico, ex Engelhard, il cui inceneritore da anni è attivo nel quartiere, con buona pace degli abitanti da sempre in lotta per la chiusura della fabbrica. I residenti si dicono preoccupati per la propria salute e, a peggiorare le cose, negli ultimi mesi, è  il diffondersi di un cattivo odore nella zona. Il prossimo undici dicembre scadrà l’Autorizzazione Integrata Ambientale, una nuova proroga è stata quindi chiesta dalla fabbrica. E gli abitanti questa volta non intendono perdere tempo. L’appello i residenti lo rivolgono direttamente alla Provincia e al Comune di Roma. Proprio dal sindaco Gianni Alemanno gli abitanti del quartiere aspettano risposte.

«In coerenza con il suo parere espresso nel 2009 – hanno chiarito dal Comitato – il primo cittadino non dovrebbe essere d’accordo con il rilascio dell’Aia, ma dovrebbe invitare la Basf a sedersi intorno ad un tavolo per la delocalizzazione dell’inceneritore».  Tante le segnalazioni arrivate in merito all’odore nauseabondo che si percepisce nel quartiere e proprio grazie alle segnalazioni degli abitanti giunte da più parti è stato pure elaborato uno “studio di monitoraggio dei cittadini sulla qualità dell’aria”. Dal comitato di zona si stanno comunque muovendo per mettere in campo diverse iniziative. In primo luogo nei prossimi giorni si dovrà aderire al documento di opposizione in cui «viene ribadita la certezza delle ricadute degli inquinanti entro 300-400 metri ed oltre dell’inceneritore della Basf». L’invito ai residenti del quartiere, quello di inviare un fax al presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti, al sindaco di Roma Gianni Alemanno, ai vertici della Asl RmB e al direttore della Provincia per l’Aia. 

 Adriana Aniballi