Approvato patto di fine mandato torna la pace nel centrodestra

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Patto di fine mandato accettato e approvato (fra le polemiche), maggioranza di nuovo unita. Questo quanto ha sentenziato il Consiglio comunale di ieri, che ha dato l'ok a un mega progetto del centrodestra su diversi temi stringenti per la città, dalla rimodulazione delle previsioni del Prg alla tutela e allo sviluppo del territorio. In particolare, il documento impegna la giunta ad accelerare l'iter per lo sblocco dei terreni sottoposti a vincolo e ad adeguare le convenzioni urbanistiche, mentre sul fronte infrastrutture punta all'approvazione entro il 2012 del nuovo piano del commercio, alla predisposizione del bando dei taxi, di quello delle aree verdi e, sempre nel 2012, all'indizione della gara d'appalto per il Ponte Due Giugno e all'avviamento della raccolta differenziata. Inoltre, dulcis in fundo, sospende qualsiasi ipotesi di fattibilità per la realizzazione di un impianto di smaltimento rifiuti e promuove l'istituzione di un'apposita commissione consiliare bipartisan che presti la massima attenzione alle sollecitazioni e ai suggerimenti della comunità locale. Sul fronte Da Vinci, infine, la maggioranza si riserva di valutare il piano di raddoppio del sedime aeroportuale.

Altra novità dell'assise di ieri, la scontata (ri)elezione di Mauro Gonnelli alla presidenza del Consiglio. Comprensibili le proteste provenienti dall'opposizione, con in testa il Pd, uscito dall'aula prima dell'investitura di Gonnelli e in netto disaccordo interno al momento della votazione sull'approvazione del programma. «Oggi la maggioranza ha riproposto l’ennesima sfilza di promesse e bugie che non sarà in grado di mantenere», dichiarano i Democratici in una nota. «La nuova nomina di Mauro Gonnelli alla presidenza del Consiglio, incarico lasciato il 26 novembre scorso, è solo l’ultima dimostrazione dei continui bluff che vengono utilizzati per portare avanti giochi di potere alle spalle della città». Non parla di bluff ma di «farsa» Claudio Cutolo, capogruppo dell'Idv, per il quale «il nuovo libro dei sogni presentato alla città testimonia il fallimento di questi nove anni di gestione Canapini, incapace di centrare almeno uno degli obiettivi inseriti nei due programmi elettorali del 2003 e del 2008. Ora non ci resta che capire come questa maggioranza farà a portare a termine in poco meno di un anno quello che non è stata capace di fare in nove anni». Caroccia (Udc) fa notare infine «l’arroccamento con il quale questa maggioranza ha impedito alle opposizioni di condividere un programma di fine mandato, cassando emendamenti e proposte per migliorare un piano lacunoso».

L'unica voce fuori dal coro è quella dell'ex presidente del Consiglio pro tempore Biselli (Fli), che parla di programma «ambizioso e condivisibile». Proprio Gonnelli risponde alle critiche: «Posso solo sentirmi onorato dell'ampio sostegno che mi ha manifestato il Consiglio», dichiara il pidiellino. «Per quanto riguarda il tema rifiuti abbiamo deciso che non si farà niente finchè non verranno ascoltati e coinvolti i territori. Su questo aspetto è iniziata la crisi di maggioranza, con l'accordo su questo aspetto ci siamo ritrovati uniti, a dimostrazione che non sono stati personalismi o lotte di potere a spingerci in una certa direzione ma la diversità di vedute su temi fondamentali per la città. Cutolo dice che non faremo nulla di quanto scritto? Sottovaluta le risorse umane del centrodestra e, soprattutto, dimentica quello che abbiamo realizzato in 9 anni». Il prossimo passo sarà la nomina, da parte del sindaco, dei nuovi assessori che andranno a sostituire i dimissionari. Sarà una piccola prova per vedere se la pace è destinata a proseguire.

D.C.