Rinviato ok sulla delibera Cam

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La famosa delibera CAM che ieri era approdata in Commissione al Campidoglio non è stata ancora approvata, ma evidentemente verrà riproposta alla prossima riunione anche se qualche dubbio da noi sollevato comincia a serpeggiare tra gli stessi commissari. Delle anomalie che la delibera presenta abbiamo già parlato diffusamente in precedenza, ma vale la pena ricordare che questa prevede l'abbattimento dei tre mercati rionali di via Chiana, via Antonelli e Magna Grecia per lasciare spazio a tre ecomostri di ben sei piani sotterranei e altrettanti in superficie. Tre opere che rappresentano una vera e propria variante urbanistica che dovrebbe essere approvata da Consiglio e, per la rilevanza dell'opera, dovrebbe quantomeno andare a bando europeo di gara. E' pur vero chela CAM rivendica i lavori in funzione del piano dei parcheggi (PUP) che rientra sotto la diretta competenza del sindaco in qualità di commissario ai problemi del traffico, ma è anche vero che lo stravolgimento dell'assetto urbanistico in aree centrali e di grande pregio lascia intravedere l'ombra della speculazione.

Ieri Gianni Alemanno nel presentare il progetto di risanamento del mercato di via Sannio, interpellato dal presidente del comitato degli esercenti, riferendosi all’edificio del Metronio ha parlato esplicitamente di "strutture fatiscenti" nonostante si tratti di opera di valore architettonico risalente agli anni50 e citata nei volumi di storia dell'arte. Insomma per il sindaco storico equivarrebbe a fatiscente, se non si tratta di opere almeno secolari. Criterio che  applicato alla lettera autorizzerebbe a spiantare mezza EUR. Criteri evidentemente non condivisi da molti, tanto che pubblichiamo in pagina una lettera firmata indirizzata alla Soprintendenza peri beni architettonici e paesaggistici del Comune  di Roma nella quale viene segnalata tutta la faccenda. Nel corso dell'incontro a via Sannio Alemanno avrebbe anche affermato che nessuna decisione verrà presa senza ascoltare il parere degli esercenti interessati, ma intanto la delibera viaggia per i vari passaggi amministrativi e potrebbe venire approvata senza che nessuno venga interpellato. Parliamo dei cittadini, dei comitati che ad esempio ad  Albalonga stanno lottando contro il PUP per il quale sono già stati espiantati alberi antichi e con il cantiere fermo per problemi giudiziari dell'impresa che lo deve realizzare. Ma parliamo anche di quell'istanza istituzionale rappresentata dal IX municipio, per ora ancora defilato su tutta la vicenda. Una consultazione ampia sarebbe non solo importante, ma dovuta, di fronte alla edificazione di tre ecomostri nel centro della città che per anni, ad esempio, sconvolgeranno la viabilità di quelle zone. Questioni di sostanza, di merito, ma anche di metodo democratico, che al momento non sembrano sollevare le eccessive preoccupazioni di questa Amministrazione capitolina.