Ex Fiera di Roma, i residenti: «Nessun vantaggio dall’aumento delle cubature»

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Un incontro affollatissimo quello indetto dal Comune all’Urban Center per esporre ai cittadini il progetto di ristrutturazione dell’ex Fiera di Roma. Assente l’assessore all’Urbanistica Corsini, sostituito da alcuni funzionari.  Un piano da tempo contestato dagli abitanti per l’ampliamento delle cubature edificabili per il 65% ad uso residenziale che implica una variante al piano regolatore. «L’Assessore Corsini per l’ennesima volta ha disertato un incontro pubblico – attacca il minisindaco Andrea Catarci presente all’incontro –per tre anni la Giunta Alemanno ha ragionato nell’oscurità delle chiuse stanze per poi proporre la vendita dell’area e la bazzecola di 292.000 mc di cubatura e di 67.000 di Sul (Superficie Utile Lorda) a ridosso di Viale Cristoforo Colombo.  Dal territorio non si darà tregua a chi vuole garantire una speculazione di vaste dimensioni a danno della collettività».  

Il Municipio XI invece, aveva elaborato insieme ai cittadini un progetto alternativo approvato in Consiglio nel quale si stimava la cubatura massima sostenibile intorno ai 120.000 mc, e si aumentava la previsione di servizi pubblici nell’area. «Abbiamo sempre chiesto l’avvio di un processo partecipativo che durasse nel tempo – sottolinea Sergio Caldaretti dell’Assemblea permanente per un’altra Colombo – invece sembrerebbe che l’incontro tra l’Amministrazione e i residenti del 17, senza l’assessore, resti l’unica occasione di confronto: la prima e l’ultima. Noi continuiamo a criticare un progetto nato senza una visione complessiva delle trasformazioni dell’intera area.  E continuiamo a non capire quale vantaggio possano mai trarre i cittadini da questa operazione di vendita a fini residenziali. Con la probabile realizzazione di alloggi costosissimi».

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