«Cacciato dalla riunione del Pdl»

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Mister “Mille preferenze” è di nuovo “Mister mille polemiche”. Dopo le lamentele estive di Prinzi, stavolta a criticare Fabio Silvagni, coordinatore del Pdl e “primo degli eletti” in Consiglio comunale con quasi mille voti, è il “primo dei non eletti” Andrea Crisanti. Il giovane piddiellino, infatti, non ha digerito quanto successo nell’incontro del Pdl, tenutosi giovedì a Palazzo Colonna: «Oggi 17 novembre – ha scritto un Crisanti indignato su Facebook – si è tenuta la prima riunione del Pdl dopo 6 mesi dalla vittoria elettorale e dopo 6 mesi di vuoto più totale. Non ci crederete, ma sono stato “cacciato” ancor prima di iniziare perché non invitato e non eletto in Consiglio». Come specifica Crisanti, sulla carta avrebbero dovuto prendervi parte solo coloro che ora ricoprono un incarico in Assise, ma visto che «il punto all’ordine del giorno non riguardava l’Amministrazione, bensì era un semplice scambio di idee tra referenti Pdl, mi sono recato alla riunione, avendone tutto il diritto, viste le 260 preferenze delle passate elezioni».

Caratteristiche che evidentemente non sono bastate ad evitare la “cacciata” da Silvagni, al quale Crisanti poi si rivolge: «Il partito non è proprietà di nessuno e se ci sono persone che amano scambiarsi idee, non vedo perché debbano essere cacciate. Come pensa il coordinatore Pdl di reggere un partito che dopo soli 6 mesi è già frastornato, che ha perso molti consensi rispetto ai 7500 voti presi 6 mesi fa? Dove ci sono già dei disamori per alcune scelte politiche?». Crisanti pertanto invita Silvagni «a dialogare con tutte le realtà esterne al fine di far crescere il partito, per il quale tutti e dico tutti (compreso chi è rimasto fuori) si sono adoperati in campagna elettorale. Se non si fa attività di partito – continua – e se non si coinvolgono le persone che credono nella libertà di esprimere il “proprio pensiero”, non si può fare politica. E un partito che non coinvolge le idee degli altri non è un partito, ma una dittatura». Sul social network è giunta la solidarietà di Prinzi, che «ha ribadito a Silvagni, che “deve” cambiare atteggiamento, altrimenti si faccia da parte», e dell’ex assessore Guerra, che ha definito «vergognoso» quanto accaduto. Qualcosa nel giocattolo Pdl di Marino si è rotto? 

 Marco Montini