Un agente ogni mille residenti Sap: «Qui è allarme sicurezza»

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Dalla sicurezza “chiacchierata” dei governi di centrosinistra a quella dei quotidiani “Patti per la sicurezza”. Ma la situazione non è migliorata. Anzi. Nel comune di Fiumicino i poliziotti sono soltanto 65 per 70mila abitanti. Ovvero un agente ogni 1000 residenti. Conseguenze? Con un numero così esiguo di operatori è chiaro che diventa impossibile per loro svolgere – oltre ai compiti istituzionali – monitorare un territorio estremamente vasto che annovera una decina di località sparse tra mare e campagna, spiagge e colline, tra arterie ad alto scorrimento e nuclei urbani isolati per chilometri, dove non è neanche possibile l’uso del telefono cellulare per mancanza di campo. A lanciare, anzi a rilanciare questa ennesima denuncia è il Sap, sindacato autonomo di polizia, che denuncia «l’ormai cronica carenza di personale e di risorse del commissariato di Fiumicino».

E’ tutt’ora in corso un reportage sulla “situazione sicurezza” a Roma e in provincia dal quale emerge come purtroppo le condizioni in cui sono costretti a operare gli agenti di via Portuense siano precarie. «Nel corso degli anni», dichiarano Giulio Incoronato, segretario regionale aggiunto Sap e Francesco Paolo Russo, segretario provinciale aggiunto Sap, «abbiamo  effettuato numerose forme di protesta per rappresentare  alla cittadinanza  nonché  alle istituzioni la situazione di disagio in cui versano i posti di polizia della Capitale e della provincia, nello specifico il commissariato di Fiumicino. Durante la nostra campagna, che non vuole perseguire finalità e strumentalizzazioni politiche, abbiamo snocciolato “dati allarmanti” ma, come cittadini, sentiamo il dovere civile di denunciare una situazione preoccupante», spiegano. Il Sap aveva accolto positivamente l’apertura, per il periodo estivo, della stazione di polizia presso il presidio sanitario di Fregene, «perché  si sdoganava  dalla politica precedente di chiusura e accorpamento».

Ma adesso i problemi si ripropongono in tutta la loro difficoltà. Ne è un esempio evidente il mancato incremento della rosa di agenti, rimasta pressoché invariata rispetto alla nascita del Comune, nel 1992, quando Fiumicino contava 42mila abitanti. I tagli alle forze di polizia costituiscono un problema di carattere nazionale di cui il governo dovrà urgentemente farsi carico, effettuando un’inversione di tendenza. «Basta coi proclami e con i tagli delle varie finanziarie, tra cui il blocco del turn over che vedrà rimpiazzare un solo operatore delle forze dell’ordine su dieci  che andranno  in pensione o con gli ulteriori tagli sulle riparazioni e/o mezzi tecnologici, missioni o straordinari», ribadiscono Incoranato e Russo: «Il disagio esiste. Oggi nell’occhio del ciclone ci sono Fiumicino, Ostia e Aurelio, domani Tor Pignattara, Porta maggiore e Tuscolano». Insomma, il problema non è “settoriale” o provinciale, ma è un’emergenza nazionale. Soluzioni? E’ compito delle Amministrazioni  locali monitorare la situazione senza strumentalizzare la sicurezza, che non ha e non deve avere colore politico, chiariscono al Sap dopo aver lanciato l’ennesimo drammatico allarme.

Maria Grazia Stella