Pomezia Servizi, situazione esplosiva

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P omezia Servizi, le acque restano agitate. L'incertezza sul futuro della società a completa partecipazione del Comune, la situazione debitoria di quest'ultimo nei confronti della SpA e le conseguenti difficoltà economiche della stessa Pomezia Servizi rispetto ai propri fornitori sta destabilizzando l'ambiente lavorativo, facendo nuovamente scendere in campo i sindacati. «Perdurano le tensioni e le preoccupazioni del personale della Pomezia Servizi – ha specificato oggi Giuseppe Cappucci, segretario generale della Cgil del comprensorio Pomezia-Castelli-ColleferroSubiaco -. Abbiamo sollecitato, quindi, l’apertura di un tavolo di concertazione, così come concordato nella riunione dell’11 ottobre scorso, per affrontare il tema urgente del Piano aziendale. Se non si avranno a breve risposte concrete la situazione, già molto tesa, rischia di esplodere e non si esclude l’avvio delle procedure previste dalla legge 146/90 per la proclamazione di uno sciopero».

Nel corso dell'ultimo mese i dipendenti, oltre a scendere in piazza a protestare, avevano affisso cartelli attraverso i quali chiedevano la solidarietà dei cittadini. A queste manifestazioni di protesta l'Amministrazione comunale aveva risposto con rassicurazioni verbali, alle quali non è però ancora seguito l'atteso tavolo di concertazione che potrebbe dare un indirizzo sicuro al futuro della Pomezia Servizi. «La questione delle farmacie in particolare, ma quella della Pomezia Servizi più in generale – ha dichiarato Francesca Gentili, segretario generale della Filcams Cgil – credo sia una situazione difficile e oltremodo articolata. Le attività svolte dalle farmacie comunali si traducono in servizio rivolto alla totalità dei cittadini e anche in virtù di questo dovrebbero occupare uno dei primi posti nell'agenda delle cose da fare di questa Amministrazione. Ritengo le polemiche fuori luogo e proprio per questo motivo inviterei tutti gli attori che attualmente sono chiamati a svolgere un ruolo in questa partita a considerare i riflessi di certe esternazioni, soprattutto perché non si tratta di ricercare semplicemente il modo più veloce di liberarsi di un problema.

Occorrerebbe piuttosto ricordare che c'è in gioco il futuro di tutte quelle lavoratrici e lavoratori che sono occupati in questo settore. In qualità di Filcams abbiamo chiesto l'ennesimo incontro alla società e al primo cittadino di Pomezia al fine di ricercare soluzioni il più possibile condivise, ma soprattutto per chiarire una volta su tutte quali sono le intenzioni relativamente alle problematiche che investono la Pomezia Servizi e soprattutto l'Amministrazione comunale, il cui contributo dovrebbe essere elemento di garanzia e salvaguardia di possibili soluzioni. Con l'occasione mi preme anche ricordare che altre sono le questioni al tavolo comunale per le quali abbiamo inviato formale richiesta di convocazione e, tra queste, oltre alla questione mense scolastiche, spicca quella riguardante i lavoratori ex dipendenti della Casamercato. Per loro è prevista la cessazione degli ammortizzatori sociali in coincidenza di fine anno, cosa che ci preoccupa profondamente considerata l'incertezza dei nuovi finanziamenti regionali. Inoltre per i dipendenti si è sottoscritto un protocollo di accordo alla Regione Lazio, con il Comune di Pomezia, che prevedeva un piano di rioccupazione».

Maria Corrao