«Roma faccia un passo indietro»

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Il destino dell’ampliamento del campo rom “La Barbuta” si arricchisce di un nuovo colpo di scena: a ridosso del raddoppio, ecco metterci lo zampino il Consiglio di Stato, che con la sentenza 6050 ieri ha dichiarato l’illegittimità dello stato di emergenza in relazione agli insediamenti capitolini di comunità nomadi e ha annullato il decreto berlusconiano del 2008. «Non si evincono precisi dati fattuali che autorizzino ad affermare l'esistenza di un nesso tra la presenza sul territorio di insediamenti rom e una straordinaria turbativa dell'ordine e della sicurezza pubblica nelle aree interessate».

Questo l’inciso principale del dispositivo, che ora sembra mettere un punto interrogativo grande come una casa sul “villaggio della solidarietà” alemanniano. La sentenza, inoltre, dichiara l'annullamento delle ordinanze di nomina dei commissari straordinari per l'emergenza e di tutti i successivi atti commissariali in quanto adottati in carenza di potere. E come afferma l’Associazione 21 luglio «una delle azioni più recenti del Piano Nomadi, diretta conseguenza dello stato di emergenza, è  la costruzione del campo La Barbuta. Tale insediamento, in base alla sentenza del Consiglio di Stato, è colpito da inefficacia in quanto risultato di un atto “in carenza di potere” del commissario straordinario». Dello stesso avviso il primo cittadino di Ciampino, Simone Lupi: «La sentenza mette un punto definitivo al Piano Nomadi di Roma Capitale. La nostra Amministrazione si è sempre opposta alla creazione dello pseudo villaggio attrezzato e siamo arrabbiati anche per tutti i soldi che già sono stati spesi».

Lupi, poi, dà un consiglio al Campidoglio: «Alemanno dice che non ci saranno annullamenti retroattivi: credo che la sua Giunta debba fare un passo indietro. Accertare la non esistenza dello stato di emergenza, per il quale sono stati affidati super poteri ai Commissari, per non parlare dei fondi stanziati a danno dei contribuenti, dimostra il fallimento della politica del sindaco di Roma. Per questo – continua – ci aspettiamo che la costruzione del campo de "La Barbuta" venga subito sospesa. Quel “villaggio” è un vero e proprio ghetto che, per l’area sulla quale insiste, non avrebbe certamente reso più dignitosa la vita dei rom». Presto Lupi chiederà un incontro con il ministro dell'Integrazione Riccardi affinché si faccia garante per il rispetto della sentenza. Tutt’altro genere di notizie da Roma, dove la Belviso conferma che il Piano Nomadi andrà avanti.   

 Marco Montini