Pomezia , De Fusco :«Danneggiata immagine dell’Amministrazione»

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Pomezia il giorno dopo. Gli arresti effettuati all’alba di giovedì (convalidati ieri dalla procura, ndr) hanno suscitato clamore, sdegno, sorpresa, polemiche e tanti “io lo sapevo”. L’operazione condotta dalle fiamme gialle ha portato ai domiciliari per la dirigente dell’ufficio Urbanistica del Comune di Pomezia (e consigliere comunale di Nettuno)Anna Ferrazzano, del tecnico dello stesso ufficio Domenico Consalvo, di due noti geometri di Pomezia – Mimmo Chiarelli e Luciano Gatto – e del costruttore romano Roberto Luccarini. Il particolare trapelato nelle ultime ore è che la corruzione sarebbe partita dall'offerta di denaro – si parla di circa20mila euro – per il cambio di destinazione d'uso di una vecchia trattoria ristorante situato in un terreno su via del Mare, all'altezza di via della Macchiozza. Un commento è arrivato ieri mattina dal sindaco di Pomezia Enrico De Fusco:«Si tratta di una brutta vicenda che danneggia l’immagine della città e dell’Amministrazione in un momento difficile come quello che stiamo attraversando e in un settore delicato qual è quello dell’Urbanistica. Non abbiamo ancora documenti ufficiali che possano farci comprendere meglio la situazione, ma adotteremo tutti provvedimenti previsti dalla legge non appena verremo in possesso della documentazione ufficiale che verrà valutata dalla Commissione disciplinare convocata per lunedì prossimo. Spero – ha concluso il primo cittadino – che si faccia chiarezza quanto prima sull’accaduto». Anche l’assessore all’Urbanistica Massimiliano Cruciani, come molti altri politici, ha avuto notizia degli arresti solo attraverso la stampa. «Ho appreso dai giornali quanto accaduto – ha commentato Cruciani  -. Nei nostri uffici non è venuto nessun inquirente a chiedere informazioni o documentazione di alcun tipo, almeno da quando io sono a capo di questo assessorato. Per evitare rallentamenti nei confronti del lavoro in corso, questa mattina (ieri, ndr) il segretario comunale ha nominato come dirigente facente fun-zione il sig. Buono Lombardi. In questo modo i nostri uffici non risentiranno di quanto accaduto e potranno continuare ad andare avanti con la programmazione e la pianificazione urbanistica prevista dal programma elettorale. Non sono mai entrato nelle singole concessioni edilizie: non sapevo nulla sulle indagini degli inquirenti, nei quali ripongo la massima fiducia affinché venga fatta assoluta chiarezza».Nessun commento sulla dirigente o sull’impiegato agli arresti domiciliari. «E’ sicuramente una vicenda che danneggia l’immagine dell’Amministrazione comunale, ma vorrei che fossero ben distinte le eventuali responsabilità personali da quello che è realmente la macchina amministrativa e il suo funzionamento».

 

                                           Maria Corrao