Boato a via Paganico: intimidazione?

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Non sembrano esserci dubbi sull'origine dell'incendio che nel tardo pomeriggio di domenica ha scosso la tranquillità di molti abitanti di via di Paganico, nella prima periferia di Velletri, sorpresi dalle fiamme sprigionatesi nello scantinato di una palazzina in costruzione. Il fuoco, preceduto da una forte deflagrazione, ha avvolto due "rimorchi" confinati nel garage della struttura in edificazione. Sul posto sono immediatamente convenuti i mezzi dei vigili del fuoco e delle forze di sicurezza deputate a mettere in sicurezza l’area ed avviare le prime indagini. A dare l'allarme proprio alcuni abitanti della zona, sorpresi dal boato e dall'odore acre di plastica bruciata, nonchè dall'intenso fumo sprigionatosi dal cantiere in fiamme.  

Ignote le cause dell’esplosione, anche se gli inquirenti sembrerebbero avvalorare la pista intimidatoria o legata ad un insano gesto di ritorsione, escludendo sulle prime l'ipotesi di un casuale incidente. Alle indagini stanno lavorando i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Velletri, congiuntamente con gli agenti del commissariato di polizia di Genzano, che hanno delimitato l'intera zona per raccogliere quanti più elementi potessero essere utili a risalire al possibile autore del gesto. Sul posto anche il titolare del cantiere, che si è poi recato in commissariato per sporgere regolare denuncia contro ignoti. Anche se in città si prova ad allontanare questo spettro, serpeggia tra non pochi il timore di possibili infiltrazioni camorristiche, le stesse che lo scorso anno spinsero alcune associazioni a promuovere un incontro comunale con gli amministratori locali per paura che una forza oscura spingesse dalla zona pontina per muovere i suoi tentacoli verso i Castelli.

 Daniel Lestini