Il campo? Ancora non s’ha da fare

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Estate 2010, il Consiglio comunale di Monte Compatri inserisce nel programma triennale delle opere pubbliche 2011/2013 la realizzazione del centro sportivo comunale di via Fontana delle Cannetacce, da realizzarsi interamente a carico di operatori privati. Fine settembre 2011, scadenza del bando di gara. Novembre 2011, il nulla. Sicuramente non è andato secondo i piani il progetto di riqualificazione e potenziamento del campo sportivo di Montecompatri che l’Amministrazione aveva presentato più di un anno fa come uno dei migliori impianti dei Castelli Romani. La soluzione prospettata dal sindaco Marco De Carolis e dall’assessore allo Sport Gianluca Moscatelli, che nel ricorso ai privati avevano fiutato la possibilità di realizzare un centro sportivo all’avanguardia con tanto di palestra e centro benessere (e per altro nel giro di poco tempo), si è infranta nella mancata presentazione di progetti e la gara, di ben 4 milioni di euro, è andata deserta.

«Attualmente stiamo verificando la possibilità di un finanziamento regionale o di un mutuo, ma anche alcune proposte che ci sono giunte dalle ditte – fa sapere Moscatelli -. Attendiamo per la fine dell’anno il concretizzarsi delle proposte da parte dei privati che consentirebbero la realizzazione dell’intero progetto, in caso contrario dovremo ripiegare sulla realizzazione del solo campo in erba». Ad oggi il campo è nelle mani della Asd Montecompatri Calcio, il cui contratto scade tra tre anni. «Moscatelli ci ha lasciato con la sua misera propaganda – dichiara il consigliere comunale del Pd Francesco Ferri, che all’epoca della presentazione del progetto in Consiglio si astenne dalla votazione insieme a Renato Vernini e Paolo Gentili -. Il campo sportivo non è più in grado, sia per le strutture che per la gestione, di assorbire le richieste dei giovani di Montecompatri. Venerdì porteremo in aula una mozione per la revocare la determina di affidamento».

 Michela Emili