Palozzi è il “Paperone” dei sindaci

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Quanto costa la politica comunale? Se prima saperlo era un’impresa, dopo le riforme dell’ex ministro Brunetta per cittadini e addetti ai lavori è diventato tutto un po’ più facile. La legge 69/2009, dando in là alla “Operazione trasparenza” e rifacendosi agli “incarichi retribuiti ai dipendenti pubblici”, impone alle amministrazioni territoriali l’obbligo di pubblicazione dei dati curriculari, retributivi dei dirigenti in servizio, ivi inclusi i titolari di contratti a tempo determinato e gli incaricati di funzioni di staff, di studio, di ricerca, ispettive, nonché dei segretari comunali e provinciali.

Un assioma giuridico, seguito in toto anche ai Castelli, dove al contempo alcuni comuni ancor più “trasparenti” hanno avuto la buona idea di rendere noti i compensi di carica lordi di assessori, sindaci e consiglieri: Ciampino, Marino, Albano, Frascati e in parte Genzano (le cui cifre però riguardano la passata legislatura). È semplice scoprire così che tra i sindaci di queste città, il “Paperon de’ Paperoni” è Adriano Palozzi con una indennità di funzione annuale di 47.232,51 euro (circa 3.900 al mese, “nulla” in confronto agli stipendi degli enti sovra ordinati), mentre felici secondi sono Marini con 3.114,23 euro mensili e il primo cittadino di Lanuvio, Leoni, con 3.200 euro circa; ultimo del plotone Stefano Di Tommaso con 1.295,88 euro al mese: compenso ridotto a metà perché l’amministratore è lavoratore dipendente in servizio.

Anche per ciò che riguarda gli assessori Marino è dimora “fruttuosa”, concedendo uno stipendio annuale di 19.619,64 euro rispetto ai quasi 16mila di Ciampino (indennità da inizio carica esclusa), ai 16.816 euro (1.401euro mese) di Albano e ai quasi 14mila annui di Frascati (1.157 mensili): pure qui le somme saranno dimezzate se sono lavoratori dipendenti o pensionati, a meno che non richiedano l’aspettativa per la durata del mandato. A chiudere il balletto dei numeri i consiglieri comunali, che hanno il solo gettone di presenza in assise: 37,95 euro per i marinesi, 32,53 per gli albanensi e appena 30,61 per i ciampinesi.

 Marco Montino